Tecnologie innovative per la conservazione e
la valorizzazione dei Beni Culturali

 
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RISULTATI
 
 

RISULTATI DEL PROGETTO

Il progetto è risultato vincitore del bando della Regione Toscana POR FESR 2007-2013 linea 1.1.d Realizzazione di progetti di ricerca in materia di scienze socio economiche e umane. Alla formulazione di questo progetto denominato TeCon@BC: tecnologie per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali ha contribuito il personale dell’ICVBC nel suo insieme (e pertanto quello operante a Firenze, Milano ed Roma), l’Università di Firenze – Dipartimenti di Chimica e Chimica Organica, ed alcune imprese toscane quali la Geal srl con sede a Agliana (Pt), la Lapi Chimici srl con sede a Monte San Savino (Ar), la Sint srl con sede a Calenzano (Fi) e la Colorobbia spa con sede a Montelupo Fiorentino (Fi) e altri ricercatori che non hanno potuto figurare come partner tra cui la Dr. Daniela Pinna e il dr. Simone Porcinai dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il dr. Pasquino Pallecchi della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana.
Il progetto ha sviluppato prodotti e tecnologie per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali con la finalità di promuovere e migliorare la fruizione del patrimonio culturale toscano, con particolare attenzione a quei beni situati in “aree disagiate”, in modo da favorire una riqualificazione del territorio. In merito a quest’ultimo aspetto è stato scelto il sito archeologico etrusco di Sovana. Questo progetto di R&S ha messo a punto sia prodotti innovativi a basso impatto ambientale per la conservazione di manufatti lapidei, pittorici, metallici o vitrei, sia nuove strumentazioni in grado di valutare, su differenti materiali, le prestazioni conservative dei prodotti sviluppati. Nel corso del progetto sono stati inoltre sviluppati modelli e strumenti per la gestione di interventi conservativi e di valorizzazione dei beni culturali inseriti nel loro contesto territoriale attraverso la modellazione 3D di ambienti e strutture che hanno consentito un’analisi e un’integrazione di dati eterogenei (quali notizie storiche, caratterizzazione dei materiali, stato di conservazione, interventi di restauro, parametri ambientali, effetto antropico ecc.). Tale valutazione potrà permettere una migliore salvaguardia dei beni culturali attraverso il monitoraggio del loro stato di conservazione, la simulazione di interventi per la loro conservazione, e la loro valorizzazione dei beni stessi e dell’area ove sono presenti. Allo scopo di valorizzare il patrimonio artistico, utilizzando l’area etrusca di Sovana come “case study” è stata realizzata una applicazione multimediale che permette una visualizzazione dell’area in esame e contemporaneamente una sua ricostruzione ai tempi in cui l’area veniva utilizzata dagli etruschi. Le imprese e le istituzioni che hanno collaborato a questo progetto avranno il compito, in un prossimo futuro, di valorizzare i prodotti della ricerca al fine di generare benefiche ricadute dei risultati ottenuti sulla conservazione dei beni culturali e sul sistema produttivo.

I risultati ottenuti dai vari gruppi di ricerca possono essere riassunti in :

1.    Materiali innovativi (nuovi composti e nuovi formulati) per la conservazione di manufatti lapidei, pittorici, metallici e vitrei)

a.    Polimeri da fonti naturali: sintesi, caratterizzazione, prestazioni e confronto con formulati commerciali di riferimento;

b.    Caratteristiche antibatteriche e fotocatalitiche di nano materiali e di prodotti funzionalizzati;

c.    Compositi nanocalce/polimeri acrilici e nanocalce/silicato d’etile per la protezione di superfici artistiche e architettoniche;

d.    Poliammidi parzialmente fluorurate: sintesi, caratterizzazione e valutazione delle prestazioni quali protettivi di materiali lapidei a bassa porosità;

e.    Formulati a base di fluoro elastomeri per il consolidamento di manufatti in tufo;

f.     Formulati e metodologie per la pulizia e la protezione di superfici metalliche e vitree.

2.    Tecnologie innovative per la valutazione di trattamenti conservativi e per il monitoraggio di parametri ambientali e dello stato di conservazione.

a.    Sistema di misura sui tre assi cartesiani della dilatazione termo-igrometrica di materiali lapidei;

b.    Sistema di misura del peeling su materiali lapidei;

c.    Valutazione di prodotti conservativi mediante l’infrarosso termico;

d.    Valutazione di prodotti conservativi mediante spettroscopia Raman portatile;

e.    Sistema online per il monitoraggio di parametri ambientali e dello stato di conservazione dei manufatti lapidei.

3.    Strumenti per l’analisi ed il monitoraggio dello stato di conservazione del sito archeologico delle tombe etrusche di Sovana e della durabilità dei trattamenti conservativi

a.    Modellazione 3D delle Tombe dell’Ildebranda e dei Demoni alati con georeferenziazione e visualizzazione di dati eterogenei;

b.    Sistema informatico per la valutazione della durabilità dei trattamenti conservativi.

4.    Strumenti per la valorizzazione del sito archeologico delle tombe etrusche di Sovana

a.    Interventi integrati di valorizzazione del costone tufaceo su cui insistono le tre principali tombe a prospetto architettonico dell’Ildebranda, dei Demoni alati e Pola attraverso la ricostruzione del paesaggio potenziale antico;

b.    Software di supporto al metodo Place-Maker per l’individuazione delle potenzialità/criticità del territorio della necropoli in rapporto con la città di Sovana ai fini di una valorizzazione integrata del territorio.

I risultati sopra elencati sono riportati sul numero di Lugli/Settembre 2011 della rivista Arkos (ISSN 1974-7950 Arkos).

Alla conclusione di questo progetto desidero esprimere il mio ringraziamento a tutti i partner ed al personale coinvolto nel progetto che ha contribuito al successo dell’iniziativa con la realizzazione del programma previsto. Un grazie particolare desidero rivolgerlo ai coordinatori degli obiettivi di ricerca ed a Silvia Palchetti della segreteria dell’ICVBC per la collaborazione alla rendicontazione del progetto.

Piero Frediani – Responsabile del progetto

Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali, Via Madonna del Piano, 10 – 50019 Sesto Fiorentino, Italia, piero.frediani@icvbc.cnr.it [1]



[1] Indirizzo attuale: Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, Via della Lastruccia, 13, 50019 Sesto Fiorentino, Italia, e.mail:piero.frediani@unifi.it