ISTITUTO PER LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI
OBIETTIVI
Valutazione dello stato di conservazione

La valutazione dello stato di conservazione parte da un’indagine preliminare della situazione ambientale in cui i beni culturali lapidei sono inseriti, basandosi non solo sull’acquisizione dei parametri climatici e micro-climatici ambientali (esposizione, Temp., Ur, Temp. di contatto, ecc.), ma anche su informazioni storico-artistiche e sull’eventuale documentazione di precedenti interventi di restauro o quant’altro disponibile.

Task 1.1 - Identificazione dei casi di studio. Selezione di due casi esemplari di studio (uno per necessità di manutenzione ed uno per intervento di restauro) ed acquisizione di relativa documentazione pertinente a precedenti interventi conservativi. L’inquadramento storico-artistico-conservativo e la  documentazione fotografica di corredo sono dei requisiti preferenziali per la scelta dei casi di studio, vista nell’ottica della loro valorizzazione e dell’attività proposta nel progetto.

Task 1.2 - Caratterizzazione stato di conservazione. Valutazione dello stato di conservazione mediante indagini diagnostiche non invasive e micro-distruttive. Valutazione delle condizioni ambientali e microclima in cui sono inseriti i due manufatti selezionati (esposizione agenti atmosferici e antropici). Caratterizzazione del supporto. Valutazione del contenuto di umidità del supporto lapideo e correlazione dei fenomeni di degrado con i parametri ambientali ed il microclima associato al contesto immediatamente circostante ai beni lapidei oggetto delle indagini (esposizione agenti atmosferici e antropici).
Ricerca, sperimentazione e valutazione tecniche operative per interventi di manutenzione e restauro

Una volta acquisite le informazioni di base - composizione materica, caratterizzazione e stato di progressione dei fenomeni di degrado - saranno valutate le tecniche innovative e non (per manutenzione in un caso, per restauro nell’altro) ai fini della conservazione dei due beni lapidei appositamente selezionati come casi esemplari per l’attività di ricerca di cui alla presente convenzione. Nell’ambito della diversa specificità dei due interventi, la valutazione prevederà il confronto dell’efficacia e della durabilità dei trattamenti applicati.

Task 2.1 - Prove di pulitura, consolidamento e protezione. Su zone specifiche dei manufatti saranno eseguite prove di trattamento con prodotti selezionati in base alla natura del substrato, alla tipologia e progressione del degrado ed alla particolare problematica in essere. Verrà quindi valutato l’utilizzo di:
- prodotti per la pulitura tradizionali e non (chimici e/o meccanici)
- prodotti consolidanti
- prodotti protettivi

Task 2.2 - Prove di trattamenti chimici e fisici per il controllo dei biodeteriogeni. In presenza di degrado causato da organismi biologici, verrà valutato l’utilizzo di metodi biocidi classici e metodi di più recente studio e utilizzo: 
- biocidi chimici
- metodi fisici per il trattamento dei biodeteriogeni.

Task 2.3 - Valutazione dell’efficacia degli interventi conservativi eseguiti. La valutazione dei metodi di pulitura e dell’efficacia consolidante, protettiva o biocida dei trattamenti conservativi applicati avrà luogo mediante:
- tecniche non invasive on site
- tecniche invasive (campionamento per analisi di laboratorio).
Interventi di manutenzione e restauro

I risultati conseguiti con la ricerca, sperimentazione e valutazione delle tecniche operative (WP2) saranno applicati in via esemplare sui due beni lapidei già appositamente selezionati nel corso del progetto (uno per necessità di manutenzione ed uno per intervento di restauro).

Task 3.1 - Intervento di manutenzione
Il bene lapideo già selezionato allo scopo sarà sottoposto a specifico intervento di manutenzione;

Task 3.2 - Intervento di restauro
L’altro bene lapideo già selezionato allo scopo sarà sottoposto a specifico intervento di restauro. 
Monitoraggio e redazione Piano di Conservazione Programmata

L’individuazione dei parametri da monitorare e le modalità di monitoraggio saranno inquadrate nel contesto dei beni lapidei oggetto di intervento (manutenzione e restauro) e dell’ambiente in cui sono inseriti. Il monitoraggio sarà eseguito al fine di verificare nel tempo la validità di esecuzione dei due interventi e l’efficacia dei prodotti applicati, con l’ulteriore obbiettivo dato dalla definizione e redazione di specifici piani per la conservazione programmata dei casi esemplari presi in esame.

Task 4.1
- Definizione di protocolli Protocollo per una diagnostica/monitoraggio di base finalizzata alla manutenzione/conservazione programmata. Definizione di aspetti chiave, principi metodologici e linee giuda funzionali alla redazione di piani per la conservazione programmata.

Task 4.2 - Monitoraggio. Definizione degli strumenti, sensori ecc. da impiegare nel monitoraggio, inclusi strumenti di diagnostica portatili. La selezione di strumenti e sensori avrà come criteri di scelta la minore invasività, semplicità di impiego, affidabilità e contenimento dei costi.

Task 4.3 - Piano di conservazione programmata. In esito finale del programma di ricerca, redazione di specifiche schede/piani di conservazione programmata per i due beni culturali lapidei presi in esame come casi esemplari. La due schede, oltre a riportare in apposite sezioni i dati acquisiti e gli interventi effettuati con il progetto, forniranno indicazioni specifiche/linee giuda, in base a criteri di minimo interevento, sulle pratiche preventive da adottare periodicamente per la conservazione nel tempo dei due beni. 
Divulgazione dei risultati e valorizzazione

Task  5.1 - Seminari informativi presso i soci ADSI

Task 5.2 - Organizzazione di Workshop formativi dedicati agli addetti al settore sia degli enti pubblici che imprese private (restauratori, tecnici, funzionari).

Task 5.3 - Partecipazione alle manifestazioni del settore (Salone del restauro di Ferrara e di Firenze, LUBEC di Lucca e altre).
ICVBC - AREA DI RICERCA CNR DI FIRENZE
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