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Lezioni di petrografia applicata 2008
R. Bugini - L. Folli
LE
ROCCE
DEFINIZIONE
Si definisce roccia un'associazione naturale costituita da un aggregato
mono o polimineralico che rappresenta il risultato tendenzialmente di
equilibrio di un processo genetico che si ripete in modo regolare e/o
che si sviluppa a grande scala.
INTRODUZIONE
Le rocce sono generalmente costituite da un numero limitato di specie
minerali. In alcune è presente un solo minerale essenziale: i calcari,
ad esempio, sono costituiti quasi interamente da calcite; in altre si
trovano diversi minerali: i conglomerati,
ad esempio, possono avere una composizione mineralogica molto complessa.
La determinazione della composizione mineralogica di una roccia è molto
importante per la sua conoscenza e la sua classificazione.
Le rocce costituiscono la parte esterna della Terra denominata crosta.
La Terra è costituita da tre parti distinte: nucleo, mantello e crosta.
La crosta ha uno spessore variabile da alcuni chilometri (al di sotto
dei bacini oceanici) ad alcune decine di chilometri (al di sotto dei continenti).
Lo studio della crosta terrestre viene effettuato mediante osservazione
diretta, mentre lo studio delle parti interne della Terra si effettua
mediante metodi geofisici; la natura del mantello e del nucleo è quindi
deducibile solamente in forma indiretta. Un esempio molto semplice può
essere ricondotto alla determinazione della densità globale della terra
(effettuata secondo le leggi della gravitazione universale) che risulta
essere di 5,517 g/cm3. Poichè la densità
media della crosta terrestre (effettuata sulla misura di determinati caratteri
fisici delle rocce) è di 2,8 g/cm3, si
deduce che la densità media delle parti più interne, sottostanti la crosta
e non direttamente osservabili, debba essere superiore. Anche lo studio
delle onde sismiche conferma le diverse condizioni dell'interno della
terra individuando una serie di discontinuità che separano le singole
parti.
Una rappresentazione schematica della crosta terrestre è riportata nella
figura 3.

Figura 3 - Rappresentazione schematica
della crosta terrestre
STRUTTURA E TESSITURA
DEFINIZIONE
Con il termine struttura si indica la forma dei singoli minerali componenti
una roccia, le loro dimensioni, il modo di aggregarsi e le reciproche
relazioni.
Con il termine tessitura si indica la disposizione su larga scala dei
componenti nello spazio e si definiscono quegli aspetti determinati dalle
orientazioni dei cristalli (insieme delle caratteristiche di una roccia
a scala geologica).
Dopo aver determinato la composizione
mineralogica di una roccia, condizione necessaria, ma non sufficiente,
si procede all'osservazione della struttura, effettuata al microscopio.
La struttura è caratteristica di ogni tipo di roccia. Ad esempio, rocce
con eguale associazione mineralogica ed eguale composizione chimica possono
avere strutture diverse: un caso molto semplice può essere rappresentato
da un calcare di Viggiù e da un marmo di Carrara. Entrambe le rocce sono
costituite da calcite per la quasi totalità e la loro composizione chimica
è quasi esclusivamente rappresentata da carbonato di calcio. La loro struttura
risulta tuttavia completamente diversa: nel calcare si nota la struttura
oolitica (presenza di ooliti, corpuscoli sferici e subsferici - figura
4a), nel marmo si nota la struttura granoblastica in cui i cristalli di
calcite sono disposti a mosaico (figura 4b).


CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE
Le rocce possono essere classificate
secondo vari sistemi:
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in base alle proprietà fisico-meccaniche |
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rocce
coerenti, compatte, incoerenti, sciolte; |
| - in base
alla composizione |
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rocce monomineraliche,
polimineraliche; |
| - in base
all'origine |
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rocce endogene cioè
formatesi all'interno della Terra, rocce esogene cioè formatesi
sulla superficie terrestre) |
| - in base
alla genesi |
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rocce
magmatiche o ignee (formatesi per cristallizzazione di
un magma);
rocce sedimentarie (formatesi
in seguito al deposito di materiale proveniente dalla degradazione
di altre rocce);
rocce metamorfiche (formatesi
in seguito alla trasformazione di altre rocce sotto l'azione di
agenti esterni quali pressione e temperatura). |
La classificazione basata sulla genesi,
cioè in base al modo in cui si sono formate le rocce è quella che seguiremo
nel prosieguo.
DISTRIBUZIONE DELLE ROCCE
Secondo Clarke e Washington (1924) nella
parte più esterna della crosta (circa 15 km) la distribuzione delle rocce
è la seguente: magmatiche 95%, sedimentarie 1%, metamorfiche 4%. Questo
risultato è stato ottenuto analizzando oltre 5000 campioni di rocce rappresentative
di tutte le aree geografiche.
Nell'uso architettonico questa proporzione non è veritiera in quanto le
rocce sedimentarie sono più facilmente accessibili, e quindi più usate,
rispetto alle altre. Si veda l'esempio della Lombardia dove le rocce sedimentarie
affiorano nella fascia prealpina, la più vicina alle principali città,
e le rocce magmatiche e metamorfiche nella fascia alpina.
CICLO LITOLOGICO O PETROGENETICO
I tre gruppi in cui vengono suddivise le rocce non possono
essere visti come entità distinte ed immutabili, essi fanno parte invece
di un ciclo di cui costituiscono una fase transitoria.
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Figura 5 - Ciclo litologico o petrogenetico
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Il ciclo, come schematizzato in figura
5, inizia con il raffreddamento ed il consolidamento di un magma (fuso
silicatico ad alta temperatura proveniente dal mantello) che porta alla
formazione di una roccia magmatica (intrusione plutonica - vulcanismo);
movimenti tettonici portano poi in superficie questa roccia che viene
sottoposta successivamente ad un'alterazione chimica e ad una disgregazione
fisica da parte degli agenti atmosferici, con formazione di prodotti che
vengono trasportati e depositati in particolari ambienti costituendo i
sedimenti. Lo sprofondamento delle aree di deposito (subsidenza) consente
l'accumulo dei sedimenti ed il carico dei sedimenti deposti porta alla
litificazione (diagenesi) con la conseguente formazione della roccia sedimentaria.
Questa può venire in superficie attraverso i fenomeni della regressione
marina ed i movimenti tettonici. Quando la pressione e la temperatura
superano un certo limite e sono associate a movimenti della crosta terrestre,
hanno luogo trasformazioni strutturali e composizionali che portano alla
formazione della roccia metamorfica.
Infine nelle parti più profonde della crosta terrestre possono avvenire
fenomeni di fusione parziale delle rocce (anatessi) con la formazione
di nuovi magmi.
Si individuano così tre processi intimamente collegati fra loro: il
processo magmatico da cui si originano le rocce magmatiche; il
processo sedimentario, da cui si originano le rocce sedimentarie;
il processo metamorfico, da cui si originano le rocce metamorfiche.
I MINERALI DELLE ROCCE
Prendiamo in considerazione i minerali
essenziali (costituenti veri e propri della roccia), trascurando i minerali
accessori (diffusi con regolarità nelle rocce, ma in quantità ridotte).
La presenza dei minerali accessori può essere utile quando si vuole definire
una varietà particolare di roccia.
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Le rocce magmatiche sono costituite
da: quarzo, ortose, plagioclasio, miche, anfiboli, pirosseni,
olivina, feldspatoidi. Si noti che i feldspati (ortose e plagioclasio)
costituiscono da soli oltre il 50% dei minerali di queste rocce.
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Le rocce sedimentarie sono costituite
da quasi tutti i precedenti minerali con aggiunta di calcite,
dolomite e gesso.
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Le rocce metamorfiche sono costituite
da tutti i precedenti minerali con aggiunta di altri minerali caratteristici
(granato, serpentino, ecc.).
COMPOSIZIONE CHIMICA DELLE ROCCE
Sulla base di un gran numero di analisi
chimiche effettuate su campioni di rocce raccolti seguendo un criterio
statistico di rappresentatività nella crosta terrestre (rocce dei fondi
oceanici, rocce degli scudi continentali, rocce delle catene orogeniche,
rocce delle scarpate continentali), è stata compilata una graduatoria
degli elementi più diffusi nelle rocce, indipendentemente dalla genesi
di queste: ossigeno: 46,6%; silicio: 27,7%; alluminio: 8,1%; ferro: 5,0%;
calcio: 3,6%; sodio: 2,8%; potassio: 2,6%; magnesio: 2,1% (i valori sono
espressi come percentuali in peso).
Questi otto elementi, che hanno ciascuno una percentuale superiore all'1%,
costituiscono quasi il 99% e sono detti elementi maggiori.
Fosforo, titanio, e manganese hanno una percentuale compresa fra 1% e
0,1% sono detti elementi minori. Gli altri elementi (inferiori
allo 0,1%) sono detti elementi in traccia.
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