|
Lezioni di petrografia applicata 2008
R. Bugini - L. Folli
I
MINERALI
DEFINIZIONE
Si definisce minerale un corpo naturale, per lo più solido ed inorganico,
omogeneo dal punto di vista chimico e fisico, in quella condizione stabile,
anisotropa dello stato solido che è lo stato cristallino.
CONDIZIONE ANISOTROPA DELLO STATO
CRISTALLINO
I minerali assumono una forma poliedrica caratteristica, detta cristallo,
definibile come una porzione omogenea di sostanza allo stato cristallino
delimitata da facce, spigoli e vertici. La forma esterna dei cristalli
è strettamente legata alla struttura reticolare (reticolo cristallino)
che hanno gli atomi delle sostanze componenti il minerale.
Il reticolo cristallino va considerato come un complesso di atomi disposti
ordinatamente e periodicamente. Esso è composto da celle elementari a
forma di parallelepipedo; la cella è definita dalle "costanti reticolari"
cioè dalla lunghezze dei tre lati e dai tre angoli tra i lati stessi (le
lunghezze sono misurate in Ångstrom 1Å = 10-8 cm, gli angoli
sono misurati in gradi). Ogni minerale ha costanti reticolari caratteristiche
e ben determinate che ne consentono il riconoscimento in base al fenomeno
fisico della diffrazione dei raggi X.
Nei cristalli di ciascun minerale è caratteristico il ripetersi degli
stessi valori angolari fra le facce omologhe di cristalli diversi; in
questo modo tutti i cristalli possono essere ricondotti ad un modello
di base, anche se presentano forme irregolari o difettose. Ogni faccia
è individuabile rispetto ad una terna di assi cartesiani. Le lunghezze
dei segmenti compresi sui tre assi tra l'origine e l'intersezione della
faccia in esame costituiscono i parametri fondamentali della faccia. I
rapporti fra i parametri sono caratteristici di ciascuna faccia di un
cristallo.
I cristalli sono contraddistinti dalla simmetria che si manifesta nella
disposizione e ripetizione di facce, spigoli e vertici.
Un tipo di classificazione dei minerali si basa sul grado di simmetria.
Si distinguono tre gruppi di simmetria: monometrico, dimetrico
e trimetrico.
Ogni gruppo comprende diversi sistemi: monometrico; trigonale,
tetragonale ed esagonale; rombico, monoclino e triclino.
Ciascun sistema è suddiviso in classi: monometrico (5 classi);
trigonale (7), tetragonale (7) ed esagonale (5); rombico (3), monoclino
(3) e triclino (2).
Le classi sono distinte con il nome della forma cristallina più caratteristica
e con il nome del minerale che assume tale forma (per esempio la classe
scalenoedrica ditrigonale o classe della calcite, figura 1).

Figura 1 - Romboedro (a sinistra)
e scalenoedro (a destra) di calcite
CONDIZIONE ISOTROPA DEI CORPI AMORFI
Non sono considerati minerali i vetri, corpi amorfi in condizione
metastabile, isotropa.
I due tipi di sostanze (minerali e corpi amorfi) si distinguono soprattutto
per il diverso comportamento al momento della loro solidificazione da
un fuso. Il fuso si raffredda con un decremento di temperatura; raggiunta
la temperatura di solidificazione esso non subisce variazioni termiche
e si trasforma da liquido a solido, l'abbassamento della temperatura riprende
quando è terminato il processo di solidificazione (minerale) (figura 2
a sinistra); spesso la temperatura scende una volta raggiunto il punto
di solidificazione per poi rapidamente risalire (soprafusione – figura
2 al centro). Se il raffreddamento è troppo rapido o avviene in assenza
di catalizzatori il materiale raggiunge una condizione metastabile che
senza che sia avvenuta una vera e propria solidificazione (corpo amorfo)
(figura 2 a destra).
Nel prosieguo si prenderanno in esame unicamente i minerali.

Figura 2 - Solidificazione di un minerale
(a sinistra) e di un vetro (a destra)
PROPRIETA' FISICHE
Le proprietà fisiche costituiscono un elemento utilissimo per il riconoscimento
dei minerali in quanto caratteristiche peculiari di ciascun minerale.
In particolare le proprietà ottiche (mono o birifrangenza, indice di rifrazione,
pleocroismo, colore d'interferenza) assumono un carattere diagnostico
di primaria importanza. Infatti il riconoscimento dei minerali avviene
principalmente per via ottica (microscopia ottica in luce polarizzata
su sezione sottile) sfruttando queste proprietà.
Nei cristalli di ciascun minerale si possono distinguere le proprietà
scalari e le proprietà vettoriali.
Per definire le proprietà scalari è sufficiente un numero. Tra di esse
ricordiamo: la densità, il volume, la temperatura.
Per definire le proprietà vettoriali è necessario precisare una direzione
e fornire un numero. Tra di esse ricordiamo: la velocità di propagazione
della luce, la dilatazione termica, la coesione, la sfaldatura (rottura
secondo superfici piane normali a direzioni di minima coesione), l'elasticità,
la durezza, varie proprietà elettriche e magnetiche.
CLASSIFICAZIONE
Le diverse classificazioni proposte seguono il criterio chimico, fisico,
genetico, strutturale, cristallochimico. Si esamina ora il criterio cristallochimico
(l'elenco comprende solo i minerali che più frequentemente sono presenti
nelle rocce):
1. ELEMENTI: rame Cu,
argento Ag, oro Au
2. SOLFURI: pirite FeS2
3. ALOIDI: salgemma NaCl
4. OSSIDI: quarzo SiO2, ematite Fe2O3
5. CARBONATI: calcite CaCO3 , dolomite
Ca, Mg (CO3)2
6. SOLFATI: gesso CaSO4 2 H2O
7. FOSFATI, ARSENIATI, VANADIATI: apatite
8. SILICATI: sono costituiti da silicio, ossigeno e metalli
e sono caratterizzati dalla presenza di tetraedri ("piramidi"
a base triangolare con quattro facce eguali tra loro) corrispondenti al
gruppo (SiO4)4- .
La classificazione si effettua su base strutturale in funzione del numero
e della disposizione dei tetraedri; si distinguono così:
| 8.1 |
Nesosilicati:
tetraedri isolati uniti solo da cationi olivina
, granati, zircone, topazio |
| 8.2 |
Sorosilicati:
due tetraedri accoppiati epidoti |
| 8.3 |
Ciclosilicati:
anelli costituiti da 3, 4, 6 tetraedri berillo
(smeraldo, acquamarina) |
| 8.4 |
Inosilicati:
tetraedri disposti a catena anfiboli (silicati
calcio-ferro-magnesiaci) pirosseni (silicati
ferro-magnesiaci) |
| 8.5 |
Fillosilicati:
anelli di tetraedri in strati ripetuti
mica muscovite (silicato di alluminio e potassio)
biotite (silicato di ferro e magnesio)
serpentino (silicato di magnesio)
minerali argillosi (silicoalluminati) |
| 8.6 |
Tectosilicati:
tetraedri disposti in reticolo tridimensionale
feldspatoidi (allumosilicati di metalli alcalini)
leucite, nefelina feldspati (allumosilicati di
potassio, sodio e calcio) ortose
plagioclasio (albite, oligoclasio, andesina, labradorite, bytownite,
anortite) |
9. SOSTANZE ORGANICHE: ambra
|