S. VERONICA

 Crevoladossola - Parrocchiale - 8

Note agiografiche

 Santa. Il suo profilo biografico è frutto di apporti per lo più leggendari. Il nome di Veronica compare per la prima volta nei Vangeli apocrifi (Atti di Pilato cap. 7) come il nome della donna emorroissa ricordata nel vangelo di Matteo (Matteo 9, 20-26), che, fattasi strada in mezzo alla calca al passaggio di Gesù per implorare la sua guarigione, riuscì a toccargli il lembo del mantello e guarì all’istante.
Secondo una tarda tradizione sorta In occidente la figura di Veronica venne identificata con una delle pie donne che accompagnarono Gesù lungo il tragitto al Calvario. Costei avrebbe deterso il suo volto insanguinato con un telo di lino su cui sarebbe rimasta impressa la traccia dei suoi lineamenti. Onde Veronica divenne termine metonimico per l’immagine del volto di Cristo.
La tradizione della donna che asciuga il volto di Gesù con un telo, ebbe una grande diffusione, prevalendo sull’episodio evangelico della guarigione della emoroissa.
Secondo quanto narra Eusebio (265-340) nella sua ‘Historia ecclesastica, l’emoroissa visse a Cesarea. E secondo testi apocrifi ella sarebbe poi venuta a Roma portando con sé la sacra reliquia; che prima di morire consegnò al papa S. Clemente
Dal secolo XIII si venerò in S. Pietro a Roma, una immagine del volto di Cristo, detta ‘velo della Veronica’ identificata dagli studiosi con l’icona tardo bizantina attualmente lì conservata.
Tale reliquia - di cui si hanno scarse notizie risalenti al sec. X; - sembra essere copia di un’immagine acheropita un tempo custodita a Edessa, poi a Costantinopoli
A questa immagine devozionale è connessa l’origine del culto del Volto Santo. Il culto di Santa Veronica ebbe notevole sviluppo Francia, ove ella è identificata con la donna che, andata sposa a Zaccheo dopo la morte del Salvatore, si sarebbe recata nelle Gallie ad evangelizzare e sarebbe morta nell’eremitaggio di Soulac. In Francia è venerata come patrona dei mercanti di lino e delle lavandaie: In Italia S. Carlo Borromeo nel rito ambrosiano soppresse il culto della Veronica.