VERGINE ( Vita della)

Aosta - Cattedrale tesoro - 1, 2
Arezzo- C. SS. Annunziata - 3
Firenze - C. S. Spirito - 4
Firenze - C. Orsanmichele - 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 1517
Firenze - C. S. Croce - 13
Firenze - C. S. Maria Novella - 3
Lodi - Museo Civico Laudese - 1, 2
Montecrestese- Santuario della Madonna - 1
Montepulciano - C. di S. Biagio -
Orvieto - Cattedrale - 2
Pisa – Duomo – 2
Siena - Cattedrale - 1
Roma – C. S. Maria del Popolo - 1, 2


Note agiografiche

Maria Vergine, madre di Gesù Cristo. Il suo nome, Maria; - in ebraico Mirjam – appartenuto alla sorella di Mosé era assai diffuso tra le donne ebraiche del Nuovo Testamento. Esistono varie interpretazioni del suo significato; tra le più accreditate quelle di "eccelsa, amabile, amata da Dio".
Appartengono alla letteratura apocrifa le notizie ed i nomi dei genitori di Maria, Anna e Gioacchino (v: Gioacchino), nonché l’episodio della sua educazione nel Tempio. Le fonti evangeliche tramandano che era una vergine, (onde spesso il soprannome di Vergine), e sin dalla nascita preservata dal peccato originale (v. Immacolata). Andò sposa a Giuseppe della stirpe di Davide. A Nazareth per l’annuncio messianico fattole dall’arcangelo Gabriele (v. Annunciazione), concepì ad opera dello Spirito Santo un figlio, che nacque a Betlemme durante il viaggio intrapreso per adempiere al censimento promulgato da Cesare Augusto. Al bambino fu imposto, come indicato da Gabriele, il nome di Gesù. La persecuzione del re Erode, che ordinò di uccidere tutti i neonati per liberarsi di un presunto futuro rivale, rese necessaria alla famigliola la fuga in Egitto. Morto Erode, Maria Giuseppe ed il bimbo poterono tornare a Nazareth ove la Vergine attese all’educazione del figlio giovinetto. Dai testi evangelici si evince che la missione divina di Gesù non venne compresa pienamente dalla madre nonostante la sua assidua vicinanza al figlio. sino alla sua crocifissione.
Nella tradizione posteriore ai testi evangelici la figura di Maria è stata oggetto di una ininterrotta devozione che ha sempre esaltato la sua natura di Vergine-Madre; una tradizione devozionale confermata dal concilio di Efeso che ha ufficializzato l’appellativo di Theotokos [madre di Dio]. La verginità di Maria è attributo fondamentale sì che Maria è per antonomasia chiamata Vergine. (V. anche Madonna con il Bambino).
Appartiene ad una tradizione figurativa risalente ai secoli VI-VII il tema del suo addormentarsi nel sonno della morte e della sua assunzione al cielo. (V. Dormitio Virginis e Vergine Assunta).
Numerosi i miracoli a lei attribuiti dalla devozione.