S. PETRONIO

Bologna - Basilica di S. Petronio - 3, 6

Note agiografiche

Santo vescovo di Bologna dal 431c al 450 Fonti primarie per il suo profilo biografico sono i cenni di Eucherio vescovo di Lione suo contemporaneo ed il testo di Gennadio Liber de viris illustribus (492 c.). Di nobile famiglia, forse discendente dalla famiglia consolare romana Petronia, ricoprì alte cariche civili. Sembra abbia vissuto a lungo in Gallia dove avrebbe perseguito la carriera della magistratura civile. Ma presto la abbandonò per dedicarsi al servizio di Dio, e venne ordinato sacerdote dal vescovo di Milano. Giunto a Bologna fondò il monastero di S. Stefano prendendo a modello il complesso dei Luoghi Santi in Gerusalemme che aveva in gioventù visitato, ed al nuovo complesso monastico diede il nome di Sancta Jerusalem. Verso il 431 venne eletto vescovo di Bologna.
Due tarde biografie arricchirono il suo profilo storico di episodi leggendari. Il papa Celestino I avrebbe avuto in sogno da S. Pietro la predizione dell’imminente morte di Felice, allora vescovo di Bologna; pertanto, ricevuto Petronio che era stato inviato a Roma come legato, lo nominò successore di Felice. Secondo la tradizione corrente, si adoperò con grande energia per ricostruire la città di Bologna distrutta dalla devastazione punitiva operata dall’imperatore Teodosio I. Per tali ragioni, venne proclamato patrono della città, e chiamato "Protector Pater. Verso il 1390 il consiglio comunale decise di erigere un grandioso edificio basilicale a lui dedicato.