NUOVO TESTAMENTO (Storie del)

Aosta – Cattedrale – 2, 10
Aosta – Cattedrale Deambulatorio – 1
scheda Arezzo – Cattedrale – 2, 3, 4, 5, 6, 7
scheda Assisi C. S. Francesco- Basilica Sup. – 1, 2, 3
scheda Firenze – Cattedrale – 4, 5, 30
Firenze C. di S. Maria Novella, Sacrestia 6
Firenze – C. S. Spirito- 1, 3
scheda Firenze - Palazzo Capponi - 1
scheda Milano - Duomo - 4 ,7 , 8, 101, 102,103, 104, 105, 106, 107, 108, 109, 110, 111, 112
scheda Milano - Duomo Museo – 15, 16, 17
scheda Monterosso – Parrocchiale - 1
Pisa – Duomo - 2
scheda Roma – C. S. Maria del Popolo – 1
scheda Siena – cattedrale – 3
scheda Torino – Museo Civico - 5, 6
scheda Verrone – Parrocchiale - 1

 

Note

Il N. T. è composto da numerosi scritti, comprendenti i Libri storici (i quattro Vangeli e gli Atti degli Apostoli); i Libri didattici (le Lettere di Paolo, e quelle di Giacomo, Pietro, Giuda, Giovanni), il Libro profetico dell’Apocalisse. I più importanti sono i Vangeli che presentano la figura di Gesù Cristo e il suo insegnamento: il Vangelo secondo Matteo, il Vangelo secondo Marco, il Vangelo secondo Luca, il Vangelo secondo Giovanni. I primi tre Vangeli sono denominati sinottici non solamente perché hanno in comune lo schema generale, ma perché per lo più narrano gli stessi fatti con le medesime parole.
La tradizione della Chiesa attribuisce concordemente il primo vangelo a Matteo, chiamato anche Levi, l’apostolo che Gesù chiamò a sé facendogli abbandonare la sua attività di pubblicano [esattore delle imposte]. Secondo la stessa tradizione Matteo avrebbe scritto il testo evangelico in aramaico, la lingua parlata in Palestina al tempo di Gesù; e l’attuale testo ne sarebbe la fedele traduzione in lingua greca
L’autore del secondo vangelo, Marco, è un personaggio secondario nella Chiesa apostolica, collaboratore degli apostoli Paolo e, soprattutto, Pietro. Il testo contiene episodi non narrati negli altri Vangeli, frutto di una conoscenza diretta attribuibile a Pietro perché Marco non conobbe a fondo Gesù. Lo scritto, redatto verso il 65, era diretto ai cristiani di Roma.
Luca, autore anche degli Atti degli Apostoli fu un medico siriano che si convertì in Antiochia verso il 43., e divenne discepolo e collaboratore di Paolo. Nel redigere il suo testo si documentò con grande accuratezza. Luca inizia il suo racconto riportando episodi dell’infanzia di Gesù raccolti in ambiente palestinese e forse con la collaborazione della stessa madre di Gesù, Maria.
Secondo l’antica tradizione ecclesiastica, il quarto Vangelo venne redatto da Giovanni quando, giunto ad una estrema vecchiaia, dimorava in Efeso. L’impiego in vari brani della lingua aramaica è rivelatore della origine palestinese del testo. Giovanni narra vari episodi della vita di Gesù atti , per il loro contenuto simbolico, alla comprensione del mistero di Cristo.

Note agiografiche - Vita di Gesù

Gesù di Nazareth, maestro religioso ebreo, fondatore del Cristianesimo secondo il Nuovo Testamento, il messia predetto dai profeti il Figlio di Dio. Fonte storica primaria è quasi esclusivamente il Nuovo Testamento; anche se si trovano citazioni in alcuni testi giudaici (Giuseppe Flavio, il talmud) e classici (Tacito, Svetonio).
L’infanzia di Gesù (il cui nome significa Dio salva) è trattata sommariamente da Matteo e da Luca: inizia con il concepimento verginale di Maria di Nazareth, sposa di Giuseppe, per l’intervento dello Spirito Santo; evento attuato tramite l’annuncio alla fanciulla da parte di un angelo (v. Annunciazione). Secondo il racconto evangelico, Gesù nasce tra il 9a.C. e il 5 a.C. a Betlemme, in Giudea, ove Giuseppe e Maria si erano recati per sottostare al censimento imposto da Cesare Augusto (v. Natività). Ma la sua adolescenza si svolge a Nazareth in Galilea ove vive con la famiglia. La sua vita pubblica inizia con il suo battesimo nel Giordano ad opera di Giovanni il Battista ( v. S. Giovanni Battista), e prosegue con la predicazione del regno di Dio confermata da numerosi miracoli. La durata del suo ministero è incerta, (tre anni secondo la tradizione), e nemmeno ben identificabili sono i suoi spostamenti. Gli ultimi giorni che precedono la sua passione ( v. Passione) e la sua morte, sono illustrati dalla documentazione evangelica: condannato dalle autorità giudaiche per la blasfema pretesa di essere il Cristo , il Figlio di Dio e re dei Giudei, venne messo a morte per crocifissione (v. Crocifissione). Ma secondo le versioni evangeliche, egli risuscitò ed ascese al cielo apparendo più volte ai suoi discepoli. Questi, corroborati dalla discesa su di loro dello Spirito Santo, iniziarono la loro missione evangelica nel mondo.