GROTTESCA

Firenze - Biblioteca Laurenziana :

Grottesca con stemma del granduca Cosimo I : 2, 46, 8, 10, 12, 14, 16, 18, 21, 22, 23, 25
Grottesca con stemma del papa Clemente VII: 1, 3, 5, 7, 9, 11, 13, 15, 17, 19, 20, 24

Firenze - Certosa di Val d’Ema – 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
Firenze - C. S. Maria Novella 1
Firenze – Palazzo Vecchio - 1
Milano - Duomo -17 , 18, 19
Pavia - Certosa – Museo – 2, 3
Venezia – C. SS. Giovanni e Paolo -1

 

Note

Decorazione parietale tipica dell'arte rinascimentale costituita da motivi figurativi fantastici e bizzarri. Pur essendo tale genere pittorico già invalso nel primo rinascimento, esso trovò particolare successo nella temperie artistica raffaellesca a seguito di un intenso fervore ‘archeologico’. Vennero riportati alla luce – sia pur in forma parziale – dipinti e stucchi di antiche ville romane che, sepolte ed interrate, più che edifici apparivano grotte. Tra i più celebri reperti la reggia di Nerone denominata Domus Aurea. Il loro repertorio ornamentale venne rielaborato in raffinate partiture decorative ottenute con un complicato intreccio di motivi metamorfici campiti entro la quadratura di fregi, candelabre, cartelle. Divenuto dominante ad opera di artisti manieristi, in primis il Vasari, Marco da Faenza, e gli Zuccari, tale repertorio decorativo venne impiegato non solo negli affreschi, ma anche nelle cosiddette ‘arti minori’, in arazzi, ceramiche e vetrate.