GIUDITTA (storie di)

Milano – Duomo –  80, 90, 91

Note agiografiche

Eroina ebrea protagonista dell'omonimo libro deuterocanonico dell'Antico Testamento, Giuditta era una giovane vedova ebrea della città di Betulia che, grazie alla sua bellezza e alla sua astuzia, riuscì a salvare il suo paese assediato dall'esercito di Oloferne generale di Nabucodonosor. Ella accompagnata da una fedele ancella, si presentò al campo nemico, conquistò il cuore del generale; dopo un banchetto nel quale egli ebbro era caduto in un sonno profondo, la giovane gli recise il capo e lo fece esporre sugli spalti delle mura della città creando lo smarrimento e la fuga degli assiri e la liberazione di Betulia. Difficile ogni riconoscimento ed individuazione di carattere storico e geografico, per cui è presumibile che si tratti di una narrazione edificante seppur basata su un motivo storico. Scritto originariamente in ebraico, il testo è pervenuto in una versione greca.

v. anche: Oloferne

Antico Testamento Libro di Giuditta