S. GIOVANNI  EVANGELISTA (Santo e Storie di)

scheda Aosta – Cattedrale – 13
scheda Assisi – C. S. Francesco Basilica Sup. – 6
scheda Bologna - Basilica di S. Petronio - 1, 2, 4, 6
scheda Bologna - C. di S. Giovanni in Monte  -  2
scheda Firenze - Cattedrale - 20
scheda Milano - Duomo - 3
scheda Milano - Duomo Museo - 10, 11, 12, 13

Note agiografiche

Santo. (Betsaida ? sec. I d.C.). Figlio di Zebedeo e di Salome. Di famiglia benestante fu inizialmente discepolo di S. Giovanni Battista poi venne chiamato assieme al fratello Giacomo da Gesù divenendone l’apostolo prediletto e il più vicino al Maestro. E fu testimone dei momenti più toccanti della vita pubblica di Gesù, dalla "Trasfigurazione", alla "Cena pasquale" alla "Preghiera nell’orto del Getzemani". Il segno del suo affetto è riconoscibile nell’aver poggiato durante la Cena il capo sulla spalla del Maestro, e nell’averlo lui solo accompagnato durante la salita al Calvario.Nella prima chiesa di Palestina si mantenne in istretta collaborazione con Pietro divenendo, come dichiarò S. Paolo, "una delle colonne della chiesa".Un’antichissima tradizione riferisce che si recò verso il 66 ad Efeso ove svolse un’intensa attività apostolica divenendo figura preminente in tutta l’Asia Minore cristiana. Sotto l’imperatore Domiziano venne esiliato a Patmos. Secondo una tradizione tramandata da Tertulliano trasferito a Roma subì il martirio di essere immerso in una caldaia di olio bollente rimanendone miracolosamente illeso.Secondo Eusebio fu liberato sotto Nerva e sotto Traiano morì ad Efeso di morte naturale. Patrono della corporazione dei Notai assieme agli altri tre Evangelisti, è solitamente raffigurato assieme alle immagini simboliche di quelli rappresentative dei quattro Vangeli . La tradizione cristiana è concorde nell’attribuirgli il quarto dei Vangeli, tre epistole e l’Apocalisse.