S. FLORIANO

Bologna – Basilica di S. Petronio – 1, 4

Note agiografiche

Santo. Militare romano con la carica di "princeps offici", cioè di capo dell’ufficio del luogotenente provinciale. Notizie biografiche sono desumibili da fonti antichissime, redatte probabilmente pochi decenni dopo il suo martirio. Nel 304, durante le persecuzioni promosse da Diocleziano, Floriano, che si trovava a Cetia, volle raggiungere a Lauriaco (Austria) un gruppo di quaranta cristiani imprigionati per condividerne la sorte. Giunto sul ponte nelle vicinanze del castrum, dove si trovavano i suoi ex commilitoni, si consegnò loro professando la propria fede cristiana. Trascinato al cospetto del governatore Aquilino fu torturato. Di fronte alla sua forza d’animo venne gettato nel fiume Anesius con al collo una grossa pietra. Tra i miracoli attribuitigli fonti leggendarie narrano l’aver il santo spento un vasto incendio divampato in una città impiegando un solo secchio di acqua. A questo miracoloso episodio va ricondotto l’attributo di protettore dagli incendi, dalle inondazioni e simili calamità naturali, nonché quello di difensore dei ponti.