EZECHIELE (la visione di)

Milano – Duomo - 95

Note agiografiche

Profeta biblico; terzo dei profeti maggiori secondo l’ordinamento della Bibbia cristiana. Sacerdote gerosolimitano, giovanissimo venne deportato da Nabucodonor in Babilonia (597 a.C.) e visse nella città mesopotamica di Tell Aviv sul fiume Kebar. Le rielaborazioni subite dal suo libro impediscono di dedurne dati biografici sicuri. Svolse il suo ministero richiamando i Giudei delusi e scoraggiati alla responsabilità morale che essi avevano avuto nella rovina della loro nazione a causa della loro infedeltà all’alleanza con Dio. Dopo la caduta di Gerusalemme (587 a.C.), il profeta perseverò nell’impegno di rincuorare gli esuli rassicurandoli sull’aiuto divino. Secondo la leggenda venne ucciso da uno dei capi del suo popolo. Le sue visioni fondamentali sono quattro: la visione del carro del Signore e del libro; la visione del tempio profanato; la visione del campo di ossa disseccate e la visione del tempio ideale. Il testo profetico di Ezechiele ebbe una influenza profonda sul popolo sia nella diaspora babilonese che nella restaurazione postesilica

Antico Testamento Libro di Ezechiele