S. DOMENICO

Bologna – Basilica di S. Petronio - 3
Bologna (dintorni) – Oratorio della B. Elena Duglioli dell’Olio –1
Firenze C. di S. Maria Novella - 3, 4
Venezia – C. SS. Giovanni e Paolo –1

Note agiografiche

SAN DOMENICO

Domenico di Guzmàn (Calaruega 1170 c. – Bologna 1221). Fondatore dell’ordine dei frati predicatori che da lui presero il nome di Domenicani. Giovanissimo si trasferì a Palencia per seguire gli studi di teologia. Verso il 1199 entrò a far parte del capitolo della cattedrale di Osma i cui canonici seguivano la regola di S. Agostino. Negli anni 1203 e 1205 accompagnò il vescovo di Osma, Diego de Acebes in due viaggi attraverso l’Europa; viaggi che gli permisero di convincersi della necessità di adoperarsi per la conversione al cristianesimo delle popolazioni ai confini polacchi ed ungheresi. Non avendo ottenuto dal papa l’autorizzazione ad attuare il suo proposito, S. Domenico dedicò il suo impegno a combattere i movimenti ereticali, particolarmente quello degli Albigesi. Presso la chiesa di Prouille fondò una comunità di pie donne che costituirono il nucleo originario delle suore contemplative domenicane, cui si aggiunse una esigua comunità di religiosi che attratti dal suo ideale di vita si dedicarono alla predicazione itinerante in Provenza. Anziché combattere l’eresia con la violenza, S. Domenico la combatté con il rigore di una esemplare vita morale e con le argomentazioni di una solida cultura teologica. Così durante la crociata contro gli Albigesi trasformò la chiesa in ospedale per curare i feriti e prepararli ad una serena morte.
Trasferitosi a Tolosa, città da poco conquistata dai Crociati, decise di trasformare il suo gruppo comunitario in un ordine religioso ufficialmente riconosciuto. Elaborò dunque una regola basata su quella di S. Agostino ma completata con norme di povertà evangelica e di impegno nello studio.Tale regola ebbe l’approvazione del vescovo di Tolosa che portò il Santo con sé a Roma ove il programma domenicano ottenne l’approvazione di Innocenzo III.
Stabilitosi a Roma nel convento di S. Sisto (1217), si dedicò all’organizzazione dell’Ordine nell’Italia settentrionale: Nei due primi capitoli dell’ordine tenutisi a Bologna (1220 e 1221), furono sancite la condizione di mendicità e la suddivisione in province.