DILUVIO UNIVERSALE

Pisa – Cattedrale – 2, 6, 9,

 

Note agiografiche

Il Signore vide la grande malvagità degli uomini rivolti solo al male e pentitosi di aver creato l’uomo, decise di sterminare ogni essere vivente; ma Noé trovò grazia presso il Signore che gli ordinò di costruire un’arca e di imbarcarvi oltre alla sua famiglia anche una coppia di animali per ogni genere in modo da conservarne la razza. Dopo oltre quaranta giorni di diluvio, Noè mandò più volte in avanscoperta due uccelli per sapere se le acque si fossero ritirate: prima un corvo, poi una colomba; inviata una seconda volta, la colomba ritornò tenendo nel becco un ramoscello segno che le acque si erano prosciugate. Aspettò altri sette giorni e tornò ad inviare la colomba che non rientrò più; allora Noé aprì l’arca ed edificato un altare, riconoscente offrì olocausti al Signore.
Tema mitico assai diffuso, secondo il quale l’umanità e la terra stessa vengono distrutte da un diluvio scatenato dalla divinità offesa; e, a seguito di tale cataclisma, i superstiti danno inizio ad una umanità rinnovata. La narrazione biblica denota stretta analogie con l’epopea mesopotamica di Gilgamesh.

Antico Testamento Libro della Genesi 6-8