S. BRUNONE ( Storie di)

Certosa di Val d’Ema - 1, 2, 3, 4, 5, 6

Note agiografiche

Bruno, santo. Colonia 1035 c. – Serra San Bruno [Catanzaro] 1101. fondatore dell’ordine dei Certosini Studiò lettere a Reims e teologia a Colonia. Maestron alla scuola cattedrale di Reims annoverò tra gli allievi Ottone di Châtillon divenuto poi papa Urbano II. Divenuto nel 1075 cancelliere dell’arcivescovado, denunciò per corruzione il vescovo Manasse di Gournay. Verso il 1081 – 83, abbandono ogni attività pubblica e si ritirò inizialmente nella foresta di Sèche-Fontaine nei pressi di Molesme, poi in una località vicino a Grenoble denominata Chartreuse, ove nel 1084 edificò un piccolo monastero che ebbe poi il nome di Grande Certosa. Nel 1090, dietro l’insistente richiesta di Urbano II, si recò a Roma e di qui, in qualità di consigliere privato del papa, proseguì per l’Italia meridionale. Rifiutata la nomina a vescovo, il Santo trascorse gli ultimi anni della sua vita a Torre fondandovi nel 1094 una nuova certosa. Tra gli scritti a lui attribuiti sono sicuramente sue due lettere: una al . prevosto di Reims (1094), e l’altra ai monaci della Grande Certosa; mentre sono attribuibili ma non in maniera certa gli scritti Expositio in psalmos, Expositio in epistulas Pauli, ed un’elegia latina sul disprezzo del mondo. L’insegnamento e l’esempio di Brunone vennero accolti da molte comunità religiose che assunsero il nome della casa madre chiamandosi certose.

Nel Colloquio della Certosa di Firenze un ciclo di vetrate illustra le vicende dell’edificazione della Chartreuse