S. BONAVENTURA

Bologna - Basilica di S. Petronio - 2

Note agiografiche

Giovanni Fidanza (1217 -1274). Filosofo e teologo, nacque a Bagnoreggio, presso Viterbo. Studiò a Parigi alla facoltà di teologia, nel 1243 entrò nell’ordine francescano. Nel 1253 ottenne la licentia docendi, ma per una polemica scoppiata tra i maestri secolari e gli ordini mendicanti solo nel 1257 poté dedicarsi all’insegnamento. Eletto ministro generale, promosse una riforma dell’Ordine francescano redigendo le Costitutiones narbonenses . Nel 1274 organizzò il Concilio di Lione nel tentativo di promuovere l'unione con le Chiese orientali. Morì mentre vi era impegnato
Il pensiero di San Bonaventura è contrassegnato dalla costante ricerca di Dio, la cui impronta nel mondo è decifrabile more analogico, compiendo il viaggio mistico che conduce la mente verso Dio (Ititinerarium mentis in Deum), itinerario che è reso possibile soltanto dall'originaria presenza del divino nell'anima umana. L'anima è dotata di tre facoltà: la sensibilità, rivolta all'esterno; lo spirito, rivolto a se stesso; la mente, rivolta a ciò che è al di sopra dell'anima umana. Le due prime facoltà permettono di riconoscere Dio attraverso le sue "impronte" nel mondo, mentre la terza permette di percepire Dio per similitudine. Avvalendosi di tali facoltà l'uomo può percorrere l’ Itinerarium mentis ad deum pervenendo all’estasi mistica in cui l'anima si acquieta in Dio.
Tra i numerosi scritti vanno ricordati come basilari: Commentario alle Sentenze di Pietro Lombardo (in 4 volumi 1250-54), e Itinerarium Mentis ad Deum (1259).