APOSTOLI

Assisi – C. S. Francesco – Basilica Sup. - 5
Bologna - Basilica di S. Petronio - 3
Firenze – Certosa Val d’Ema –9
Firenze, Cattedrale – 6
Firenze – S. Croce – 8
Lucca C. S. Paolino – 3, 4, 5, 6, 7
Milano - Duomo - 31
Siena – Cattedrale - 2

Note agiografiche

Con tale termine nel Nuovo Testamento vengono indicati coloro che dopo la Resurrezione di Cristo hanno da lui avuto l’incarico di “inviati” [dal greco Άποστολος - apostolos] ad annunciare e diffondere il Vangelo: “ Andate,in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creaturai" (Marco 16; Matteo 28,19); la predicazione del Vangelo e la fondazione delle chiese costituiscono una missione impegnativa resa possibile in quanto i discepoli furono corroborati dallo Spirito Santo disceso su di loro durante la Pentecoste.
I testi del Nuovo Testamento non indicano in modo inequivocabile chi debba esser considerato apostolo: secondo Luca sono da considerarsi tali i dodici discepoli che furono compagni di Gesù durante la sua vita, ossia Simone detto Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d’Alfeo, Simone lo Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota. Secondo invece l’interpretazione data da Paolo, il numero degli apostoli è estensibile anche a coloro che sono divenuti inviati in tempi successivi. Paolo stesso, benché la sua vocazione sia avvenuta a distanza di una trentina di anni dalla morte di Cristo, per la sua intensa attività evangelica è considerato apostolo. Basilare è il suo insegnamento reso noto dalle sue Lettere inviate alle comunità cristiane.