ANGELI

Assisi - C. S. Francesco – Basilica Sup. 7
Firenze - C. di S. Croce - 11
Firenze - C. S. Maria Novella - 2
Firenze - C. Orsanmichele – 14
Milano - Duomo - 20, 21, 22, 23
Milano - Duomo Museo -  2, 3, 4 5

Note agiografiche

ANGELI

Nella storia delle religioni l’angelo è messaggero e servo degli dei – o di Dio. Il termine deriva dal greco ànghelos inviato, messaggero, in lingua ebraica mal’akh . L’angelo è una delle raffigurazioni più diffuse dell’incontro con il divino, che si tramanda sia pure con diversificazioni figurali nelle varie credenze religiose. Nella tradizione biblica l’esistenza degli angeli è data senza alcuna giustificazione e non sono oggetto di culto. Nella Bibbia essi appaiono come coorti che attorniano il trono di Dio e come messaggeri. Nel Nuovo Testamento al seguito degli Apocrifi si fa cenno ad una loro caduta. Nel Nuovo Testamento gli angeli appaiono in episodi significativi della vita di Gesù. A partire dal medioevo si assiste ad una contaminazione tra figure angeliche e cosmologia aristotelica identificando gli angeli con le intelligenze motrici delle sfere celesti. La tradizione angeologica risalente a Pseudo-Dionigi Areopagita suddivide gli angeli in nove "cori" o categorie raggruppati in tre gerarchie: serafini, cherubini, troni; dominazioni, virtù, potestà; principati, arcangeli, angeli.

Nella filosofia islamica di origine aristotelica-neoplatonica gli angeli sono collegatoi alle sfere celesti come loro spiriti motori.

La immagine dell’angelo appartiene ad una fiorente tradizione figurativa europea anche per le suggestioni decorative in essa implicite; va ricordato che spesso essi sono raffigurati come serafini e cherubini creature soprannaturali (nella tradizione dell’Antico Testamento non sono messaggeri ma "custodi") con volti umani e corpi alati la cui spiritualità è simboleggiato dal loro colore luminoso – rosso o azzurro.