S. AMBROGIO

Bologna - Basilica di S. Petronio - 3, 4, 6
Maslianico - Scuole parrocchiali - 1
Milano – Duomo – 32
Venezia – C. SS. Giovanni e Paolo - 1

Note agiografiche

Santo e padre della Chiesa latina. Vissuto nel sec. IV d.C.. Nobile appartenente alla Gens Aurelia, fu educato a Roma, e ben presto raggiunse il vertice della carriera amministrativa in qualità di amministratore dell’Italia settentrionale; ebbe infatti il comando della Liguria e dell’Emilia con sede consolare a Milano. Alla morte del vescovo Auxentius fu designato a succedergli. Battezzato e consacrato sacerdote venne nominato vescovo di Milano. E quivi svolse con grande impegno ed energia le sue mansioni vescovili, riorganizzando il sistema liturgico e compiendo numerose missioni diplomatiche. Si impegnò strenuamente nella lotta contro l’arianesimo estirpando in Italia quel movimento.Nei confronti del potere mostrò notevole indipendenza giungendo ad imporre all’imperatore Teodosio la penitenza per la strage da lui compiuta a Tessalonica. La sua influenza personale fu elemento decisivo per la conversione di S. Agostino da lui battezzato nel 387.

Notevole fu il suo impegno nel campo letterario:scrisse testi teologici (Sulla fede, Sullo Spirito, e testi di carattere disciplinare (Sui doveri dei ministri di Dio). Inoltre compose numerosissimi inni, dando impulso oltre che alla innodia anche alla salmodia antifonica che desunse dal repertorio della chiesa d’oriente.La sua cospicua produzione letteraria è rivolta alla riforma etica e nel contempo alla salvaguardia dell’Impero.

Tra le immagini tradizionali la più diffusa rappresenta il Santo in abiti vescovili con in mano la frusta simbolo allusivo alla sua azione riformatrice.