S. AGOSTINO

Bologna – Basilica di S. Petronio - 2, 5
Monte San Savino – C. S. Agostino – 1
Pavia - Certosa chiesa - 6
Venezia – C. SS. Giovanni e Paolo -1

Note agiografiche

Agostino Aurelio – Santo e Padre della chiesa di lingua latina (Tagaste 354 – Ippona 430). Figlio di un pagano e di una cristiana, Monica, compì i suoi primi studi a Tagaste; poi, a Madaura, seguì un corso di retorica approfondendo la sua conoscenza di classici latini. Indotto dalla fede religiosa della madre alla lettura delle Sacre Scritture, non ne trasse piena soddisfazione preferendo l’adesione alle dottrine manichee che purtuttavia non riuscirono a soddisfare i molti interrrogativi che via via affioravano alla sua coscienza. Trasferitosi in Italia prima a Roma, poi a Milano ove venne la cattedra di retorica nella scuola imperiale, venne in contatto con l’ambiente spirituale di Ambrogio di cui ascoltò le prediche. Si dedicò alla lettura dei Neoplatonici, in particolare di Plotino; testi fondamentali per la sua visione del problema del Male e dei rapporti tra Dio e il mondo.Nel 387 a Milano venne battezzato. Nel 388 rientrò a Tagaste e l’anno successivo, ad Ippona, dopo molti tentennamenti, accettò di essere ordinato sacerdote e si impegnò strenuamente nella lotta contro le sette eterodosse L’elezione al soglio vescovile di Ippona ( fine 395, inizi 396) segnò l’avvio di un nuovo periodo contrassegnato dall’intensa attività letteraria tra cui sermoni, epistole, il testo Contra Faustum manichaeum e le celeberrime Confessiones, l’opera sua più significativa e famosa in cui sulla sua della lunga esperienza spirituale giunge ad affermare che la verità va ricercata in noi stessi, nel profondo della nostra coscienza ove risplende l’eterna luce divina. La caduta di Roma nelle mani dei Vandali offrì ad Agostino l’opportunità di redigere il De civitate Dei, che divenne per secoli il basilare testo dottrinale della visione cristiana della Provvidenza operante nelle vicende umane. Fu infaticabile nell’opporsi alle dottrine eretiche: contro la dottrina di Pelagio che negava il peccato originale, Agostino prese più volte posizione in vari concili, e contro l’eresia ariana scrisse vari libri tra cui Contra Maximinum arianorum episcopum.