ABACUC

Milano - Duomo -  99

Note agiografiche

ABACUC

Uno dei dodici "profeti minori" della Bibbia ( sec. VII a C.), da non confondere con l’omonimo personaggio citato da Daniele (14, 33, e segg.), con ogni probabilità contemporaneo di Geremia. Vissuto nel regno meridionale di Giuda, è presago dell’imminente invasione dei Caldei [o Babilonesi] che in breve tempo avrebbero causato la rovina di Gerusalemme (585 a C.) Il suo libro è composto di tre capitoli redatti in forma poetica, di cui il terzo è una preghiera in forma liturgica. Il suo messaggio è caratterizzato dal significato religioso che egli attribuisce ai tragici fatti della storia di Israele; con toni angosciati il profeta pone a Dio l’interrogativo sulla giustizia divina e sul prevalere degli empi. Ma la sua profezia si conclude con un accento di speranza e di futura salvezza basata sulla fedeltà di Dio all’alleanza con il suo popolo; convincimento che può essere riassunto nella sua celebre affermazione:"il giusto vivrà per la sua fede" .

Antico Testamento- Libri 42, 1-3