VAL D'AOSTA - Aosta
SCHEDA : Cattedrale 3
TITOLO : Vergine con il Bambino

UBICAZIONE: Aosta, Cattedrale, abside, fin. nII

DIMENSIONI: Vetrata ad arco carenato composta di 5 pannelli; cm. 385 x 85 c.

PROVENIENZA: Collocazione originaria

CRONOLOGIA: Ultimi anni del XV secolo (1493: restauro documentato della chiesa)

AUTORE: Atelier locale (attribuzione)

COMMITTENZA: Giovanni dei Valperga di Mercenasco, Canonico della Cattedrale dal 1460 e successivamente Arcidiacono.

SOGGETTO: Al centro della vetrata, su fondo incolore, spicca la monumentale figura della Madonna in piedi. Il suo viso, tondo e con l’alta fronte scoperta, ha un’espressione molto dolce e malinconica; lunghissimi capelli biondi le scendono lungo le spalle. L’aureola dorata reca l’iscrizione: "Sancta Maria [...]". Sulla veste carminio, lasciata parzialmente visibile, poggia un voluminoso, pesante manto blu. Il panno bianco a fitte piegoline posto tra le mani della Vergine le isola dal contatto diretto col piccolo Gesù, che la Madre tiene sul suo braccio destro. Nudo, Egli è raffigurato mentre, in modo del tutto naturalistico, succhia il latte. Il soggetto è incluso entro un’ampia e complessa edicola a tinte gialle. Un fregio particolarmente ricco, con motivo a gigli, introduce il partito architettonico sottostante l’edicola: elegantissimi angeli sostengono lo stemma dei Valperga – a barre d’oro e di rosso con una pianticella sradicata a fiori bianchi – sormontato da un cappello protonotarile.

STATO DI FATTO: In discrete condizioni. La parte intatta è limitata alla zona centrale, e sembra abbastanza ben conservata per quanto riguarda i tratti coprenti, mentre la più sottile pittura di superficie si è notevolmente ridotta. La vetrata è stata fatta oggetto di estesi interventi di restauro per tutta la partitura architettonica. Alcune lacune (nel pannello carenato, presso il capitello della colonna di destra e nella fascia ai piedi della Vergine) sono state colmate con tasselli dipinti già appartenenti alla vetrata stessa, ma in diversa posizione; altre (soprattutto nel primo registro, sotto la Santa e sopra il suo capo), riempite semplicemente con vetri incolori o cilestrini. Nella parte alta notiamo l’inserimento di frammenti antichi ma non pertinenti. Le linee sulle piastrelle disegnate in basso risultano ripassate in epoca moderna.

NOTE CRITICHE: Il taglio dei vetri è articolato; la grisaglia argentea è raccolta in pochi tratti, ma definisce profonde ombreggiature e precisa con solida tecnica gli ornati, che si trovano nelle vetrate ugualmente impostate. I colori utilizzati sono pochi, riducendosi all’azzurro oltremarino che sfuma in una tonalità cupa, al porpora dell’abito della Vergine e al rosso sangue che compare nel primo registro. Il giallo d’argento è largamente impiegato per ravvivare le incorniciature. Chiaramente fiammingheggiante il panno ricco, a pieghe.

La cornice ha nel complesso una struttura analoga a quella osservabile nella vetrata San Giovanni Battista (v. Aosta cattedrale 5) e ritorna pure nella vetrata San Giocondo (v.Aosta cattedrale 4) e nella vetrata con San Grato. (v. Aosta cattedrale 1).

BIBLIOGRAFIA: Vedi, Bibl. Cattedrale di Aosta

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA Italia – Dono Mons. Garino

ESTENSORE: Emanuela Linda Cappa (giugno 2003)