VAL D'AOSTA - Aosta
SCHEDA : Cattedrale 2
TITOLO : Crocifissione

UBICAZIONE: Aosta, Cattedrale, abside, fin. I

DIMENSIONI: Vetrata ad arco carenato composta di 5 pannelli, cm. 385 x 85 c.

PROVENIENZA: Collocazione originaria

CRONOLOGIA: Ultimi anni del XV secolo (1493: restauro documentato della chiesa)

AUTORE: Atelier locale (attribuzione)

COMMITTENZA: Famiglia De Prez

SOGGETTO: Su fondo di vetro incolore, si staglia una grande croce lignea con il Cristo; in cima alla croce è un cartiglio bianco su cui si legge INRI. La figura, con il capo reclinato sulla spalla destra e l’espressione sofferente, è resa con notevole attenzione per i particolari. All’intorno volano due coppie di angeli, disposti simmetricamente rispetto al Redentore; essi si torcono su se stessi disponendo le braccia in modo da poterne raccogliere il sangue con i calici dorati che tengono in mano.
Ai piedi della croce sulla destra è la Maddalena piangente, di profilo, con la chioma fluente e biondissima sotto un’aureola in prospettiva. In ginocchio, la Santa abbraccia la croce e l’avvolge alla base con il manto carminio e l’abbondante panneggio dell’abito verde scuro. A sinistra, in lontananza, si vedono foglie, piccoli fiori e ciuffetti d’erba tra rocce; il paesaggio è chiuso da un’improbabile collinetta azzurra, mentre in primo piano, sulla nuda terra, sono alcuni sassolini bianchi e il vaso degli unguenti della Maddalena. Su questo vaso si distinguono alcune lettere capitali: MAOCS e – forse – ancora una V.
Il registro più basso presenta lo stemma de Prez sormontato dalle insegne vescovili: troncato d’oro e d’azzurro, il primo al leone rosso nascente dalla partizione, con mitra e bastone pastorale. Lo stemma insiste su un pavimento a mattonelle e s’inserisce in una struttura ad arco poggiante su pilastri, seguendo una prospettiva che suggerisce sfondamento. Ai lati dell’arco si dispongono specularmente, a gruppi, piccoli putti monocromi.

STATO DI FATTO: La vetrata è in buone condizioni. Le maggiori lacune sono concentrate ai margini e le ridipinture hanno toccato solamente gli angeli (in particolare quello in alto a destra) e il registro più basso, che è anche il più lesionato. Alcuni tasselli colorati moderni si trovano nel leone rampante dello stemma e nella veste della Maddalena, dove sono stati introdotti anche elementi d’altre vetrate. I piombi sono stati per lo più rinnovati, ma la ritessitura non ha alterato parti vitali della vetrata. Delle due figure protagoniste, infatti, solo la zona corrispondente ai piedi trafitti del Cristo risulta percorsa da una ragnatela di listelli metallici, segno di una frattura ricomposta.

NOTE CRITICHE: Il taglio dei vetri è vario quanto a grandezza, capace di raggiungere notevoli sottigliezze; la grisaglia definisce particolari minuti e dense ombreggiature, suggerendo un’estrema solidità fisica.

La vetrata s’impone con la decisa brillantezza e vivacità cromatica. L’insieme risulta ancora più acceso per l’utilizzo copioso del giallo d’argento, che ha conservato tutta la sua originaria luminosità. Va segnalata la stesura di azzurro in pasta sul giallo d’argento, volta ad ottenere il verde del paesaggio, e il giallo d’argento a tecnica "risparmiata" per le pietre sottostanti, che appaiono biancastre.

BIBLIOGRAFIA: Vedi, Bibl. Cattedrale di Aosta

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA Italia – Dono Mons. Garino

ESTENSORE: Emanuela Linda Cappa (giugno 2003)