VAL D'AOSTA - Aosta
SCHEDA : Cattedrale 12
TITOLO : Madonna con il bambino (Madonna con i garofani)

UBICAZIONE: Aosta, Cattedrale, coro, fin. nV

DIMENSIONI: Vetrata ad arco carenato composta di 2 pannelli; cm. 170 x 78 c.

PROVENIENZA: La vetrata, prima del restauro a Milano (1999-2001), occupava la prima finestra di sinistra nel coro guardando l’altare, di fianco alla vetrata con Santo Stefano e devoto ( v. Aosta cattedrale 17); essa riunisce parti tra loro estranee, nessuna delle quali quasi certamente in tale collocazione all’origine.

CRONOLOGIA: Inizio XVI secolo

AUTORE: Atelier locale (attribuzione)

COMMITTENZA: ignota

SOGGETTO: Nel pannello maggiore è rappresentata, sotto un baldacchino aperto, la Vergine seduta su di un trono decorato a trafori; tiene in grembo il Bambino Gesù, sulla destra, e volge lo sguardo al libro aperto sul ginocchio libero.

Ella ha lunghissimi capelli biondi e ondulati e un bel manto azzurro. Con la destra stringe due garofani, mentre il Bambino, benedicente, tiene in mano un frutto.

Il pannello superiore ad arco carenato accoglie nel centro diverse figure rese a chiaroscuro: si tratta di un episodio della vita di Costantino il Grande, in cui egli, alla vigilia della battaglia contro Massenzio (312), giace armato sotto la guardia di un soldato e compare l’angelo ad annunziare la sua prossima vittoria.

STATO DI FATTO: Prima del restauro la vetrata appariva in pessimo stato: le sue condizioni erano per certi versi simili a quelle delle finestre del deambulatorio, ma ancora più gravi, dati i numerosi piombi di rappezzo, sporcizia e corrosione diffuse. Il viso della Vergine (fratturato al mento) appartiene ad epoca moderna come la cornice, composta di vetri incolori; il Bambino appare quasi del tutto privo di dettagli pittorici. Tra le numerose alterazioni si rileva la presenza di due grandi tasselli di rimpiazzo nella tendina a destra, antichi ma estranei alla vetrata.

Il pannello superiore nel 1999 è stato completato da Laura Morandotti col mezzo busto che, dalla guerra, mancava alla figurina in alto.

I vari piombi di sutura sono stati tolti e sostituiti da opportuni incollaggi.

NOTE CRITICHE: Il taglio dei vetri è grossolano e la pittura realizzata con mano veloce, non sempre precisa.

Le leggere velature degl’incarnati ricordano le vetrate della Cattedrale di Bourges; la tipologia di rappresentazione si può ricondurre al repertorio lombardo di estrazione foppesca.

Soluzione compositiva e stile richiamano anche il pannello centrale del Trittico di Moulins, mentre il Bambino è vestito come nel grande altare ginevrino di Konrad Witz (Il Cardinale François de Mies presentato alla Vergine da San Pietro).

La lunetta è nel suo complesso confrontabile con il coronamento della vetrata con Santa Margherita nel deambulatorio (v. Aosta cattedrale deambulatorio 5).

BIBLIOGRAFIA: Vedi Bibl. Cattedrale di Aosta

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA Italia – Dono Mons. Garino

ESTENSORE: Emanuela Linda Cappa (giugno 2003)