VAL D'AOSTA - Aosta
SCHEDA : Cattedrale 10
TITOLO : Natività


UBICAZIONE: Aosta, Cattedrale, coro, finestra sV

DIMENSIONI: Vetrata ad arco carenato composta di 2 pannelli; cm. 225 x 78 c.

PROVENIENZA: Collocazione originaria nel coro, accanto alla vetrata con il Vescovo Francesco de Prez, (v. Aosta cattedrale 17) la preghiera del quale è rivolta proprio alla Natività.

CRONOLOGIA: Fine XV secolo - inizio XVI

AUTORE: Atelier locale (attribuzione)

COMMITTENZA: Famiglia De Prez

SOGGETTO: Al centro della vetrata è la Madonna inginocchiata e a mani giunte, rivolta verso il Figlio neonato sdraiato sul suo manto azzurro. Di fianco sono due angioletti biondi vestiti di bianco, in attitudine adorante come la Vergine; più sotto, il bue e l’asinello; quindi, il Bambino. Un altro protagonista del Presepe completava la scena ed era il San Giuseppe in piedi alle spalle della Vergine, del quale purtroppo oggi non rimane quasi più nulla. In alto a destra il tetto di paglia della capanna fa intravedere la sua struttura portante e una porzione di cielo azzurro; su questo, si stagliano a sinistra tre angeli, che sostengono un lungo cartiglio bianco su cui si legge Gloria in excelsis Deo. Lo sfondo paesaggistico in lontananza comprende rilievi rocciosi, radure e colline con cespugli e piante dalla chioma tondeggiante. Contrassegna la vetrata, in basso, lo stemma de Prez con le insegne vescovili.

STATO DI FATTO: in cattive condizioni. Mancano il manto sotto la testa del Bambino, parti della veste dell’angelo in alto e il capo e la fascia intorno al collo di San Giuseppe. Altri vetri moderni, bianchi, compaiono ai lati dello stemma e come cornice all’intera scena; altri ancora, appositamente colorati, reintegrano alcuni tasselli nel registro superiore. Una lacuna è pure alla base del volto della Vergine, ridipinto e tagliato nel profilo da un listello di piombo. Numerosi i ritocchi. Forse non apparteneva all’insieme, invece, la lunetta con ciuffi d’erba in basso a sinistra.

NOTE CRITICHE: I particolari sono molti, definiti entro tessere di misure variabili e dal contorno mosso e irregolare, con una grisaglia ora graffita con segno sottile ora più spessa e grumosa. Notevole la gamma cromatica. I confronti in Cattedrale si appuntano sulle vetrate a soggetto femminile del deambulatorio; più interessanti le affinità con le due vetrate provenienti da Issogne ora al Museo Civico di Torino (in particolare la Fuga in Egitto) e quelle riconducibili ad Antonio de Llonye (la monumentale Adorazione al Museo Mayer van der Bergh di Anversa e, per la testa di San Giuseppe ora mancante, il Sant’Antonio nella chiesa di Santa Maria del Mar a Barcellona). J.-M.-F. Orsières nel 1834 scriveva: "A une fenêtre derrière le chœur on distingue entre autres une tête de St. Joseph. Cette tête est fort appréciée par les gens de l’art. Un amateur en a offert 500 francs".

BIBLIOGRAFIA: Vedi, Bibl. Cattedrale di Aosta

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA Italia – Dono Mons. Garino

ESTENSORE: Emanuela Linda Cappa (giugno 2003)