UMBRIA - Perugia
SCHEDA : Galleria Nazionale dell'Umbria 1
TITOLO: Crocifissione

UBICAZIONE: Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria (dal 1879, esposta dal 1956)

PROVENIENZA: Perugia, chiesa di S.Agostino -sagrestia

DIMENSIONI: cm.186 x 108

CRONOLOGIA: XIV secolo

AUTORE: Giovanni di Bonino da Assisi (attribuzione)

COMMITTENZA:

SOGGETTO: Crocifissione con Maria e S. Giovanni Evangelista dolenti. La scena è inquadrata da una larga bordura decorata con elementi vegetali, volti lunari e filze di perle.

NOTE CRITICHE: L’opera, a partire dal 1923 (Gnoli), è stata quasi unanimemente attribuita a Giovanni di Bonino o alla sua cerchia, per analogia con un pannello dal medesimo soggetto presente nella vetrata absidale del Duomo di Orvieto, realizzata dal Maestro assisiate nel 1334. La figura di questo autore si è andata notevolmente arricchendo col progredire degli studi critici: considerato dapprima come artigiano esecutore gravitante nell’orbita del Maitani, Giovanni di Bonino viene oggi considerato come un artista autonomo, originale nel rielaborare stilemi umbri e toscani, attento nel condurre il ductus lineare e nella scelta dei colori profondi e brillanti, tanto che alcuni studiosi ritengono di poterlo identificare con il "Maestro della Pietà Fogg" nonché con il "Maestro di Figline", autore delle vetrate della Cappella Bardi in S.Croce a Firenze. Nella fattispecie, l’antello di Perugia è sempre stato ritenuto posteriore alla vetrata di Orvieto, essendo documentata la presenza di Giovanni di Bonino nel capoluogo umbro nel 1345, tuttavia alcuni critici più recentemente hanno ipotizzato un’inversione di rapporto, scorgendo nella vetrata di Perugia delle premesse protogotiche poi sviluppate con maggior maturità nell’opera di Orvieto. Nonostante un’evidente parentela stilistica tra le due Crocifissioni, è però da notare una diversità iconografica riconducibile ad influenze di origine diversa: nell’antello di Orvieto compare la croce di tronchi disposti ad Y ricollegabile agli schemi iconografici senesi, mentre nella vetrata di Perugia è presente la più diffusa croce a quattro bracci, consueta nella tradizione pittorica fiorentina ed umbra.

STATO DI FATTO: Il volto di S. Giovanni Evangelista è tessera più tarda, forse quattrocentesca; e gli originali vetri della veste rossa del santo fanno parte di un grigliato di vetri rossi a rombi provenienti da altra vetrata trecentesca (perduta) e utilizzati come reimpiego in un restauro, probabilmente ad opera di Francesco Moretti. L’opera, già interessata da rifacimenti nell’Ottocento e da ridipinture nel 1956 (falsa grisaille applicata a freddo) e da intrusioni di tessere non coerenti a colmare lacune verificatesi in epoca imprecisata , è stata sottoposta ad un nuovo restauro nel 1987 da parte dello Studio Forme di Roma. Durante quest’ultimo intervento si è provveduto alla pulitura, all’eliminazione dei piombi di rottura aggiunti e al reincollaggio delle tessere fratturate, al rimontaggio dei vetri per quanto più possibile entro i piombi originari e quelli ottocenteschi, ed al consolidamento delle superfici pittoriche.

BIBLIOGRAFIA: vedi Bibl. Orvieto – Giovanni di Bonino

REF.FOTOGRAFICHE:

ESTENSORE: Marina Del Nunzio (gennaio 2000)