TOSCANA - Prato
SCHEDA : C. di S. Maria delle Carceri 2
TITOLO : Assunzione della Vergine

 

UBICAZIONE: C. di S. Maria delle Carceri fin I

DIMENSIONI: non rilevate

PROVENIENZA: collocazione originaria

opera di U. De Matteis e di A. Bruschi ,

AUTORE: Domenico Ghirlandaio -cerchia di – cartoni (attribuzione) ; Alessandro Agolanti – esecuzione (documentata)

COMMITTENZA: Dai documenti risulta che il 28 agosto 1491 il banchiere Giovanni Tornabuoni, zio di Lorenzo de’ Medici, donò la vetrata della Natività ( v. Prato C. di S. Maria delle Carceri 3). Per le altre tre vetrate non esiste alcuna nota documentaria; tuttavia l’aver il Comune di Prato pochi giorni prima (opera di U. De Matteis e di A. Bruschi , il 10 agosto) a sua volta regalato al Tornabuoni 38 staiora di terreno per il suo mecenatismo nei confronti della città di Prato e, in particolare, della chiesa di S. Maria delle Carceri, autorizza a supporre che anche le altre tre vetrate, appartenenti ad un unico ciclo iconografico, facciano parte dello stesso dono

SOGGETTO/I : La Vergine assunta. Gli elementi compositivi e cromatici mostrano valenze analogiche con il contemporaneo occhio di facciata della chiesa di S. Maria del Sasso in Bibiena

La mancanza di qualsiasi stemma gentilizio lascia supporre che nel programma iconografico il tema mariano abbia avuto la prevalenza. Non va infatti trascurata la stretta correlazione tra l’edificio sangallesco, reliquario della miracolosa immagine di S. Maria delle Carceri e la disposizione delle quattro vetrate situate nelle lunette dei quattro bracci secondo un programma mariano ben definito:il ciclo prende l’avvio dalla vetrata nella lunetta sopra l’ingresso principale raffigurante l’Annunciazione; il significato è reso esplicito dalla scritta nel sottostante fregio "Hec Domus Dei Et Porta Celi"; e la miracolosa immagine dell’Assunzione sopra l’altar maggiore costituisce il fulcro compositivo; ai lati la Visitazione e la Natività. La evidente differenza tra la fredda tavolozza improntata a blu e porpora per le due vetrate dell’Annunciazione e della Visitazione, in contrasto con quella calda e solare della Natività e della Assunzione, è da Morselli e Conti interpretata come allusione simbolica all’ingresso nell’età della Grazia.

NOTE CRITICHE: Alessandro Agolanti, vissuto dal 1443 al 1516, era uno dei più stimati vetrai nella Firenze della fine del quattrocento e dell’inizio del cinquecento: figlio di Giovanni Agolanti d’Andrea e, come suo padre, dal 1478 al 1515 bidello dell’Università, fu assiduamente impegnato in numerosi cantieri, in primis in quello del duomo di Firenze. Contemporaneamente, tra il 1480 e il 1490, eseguì vetrate per il Duomo di Lucca, e, in Firenze, per la chiesa di Santo Spirito e per il palazzo Vecchio. Fu maestro vetraio di fiducia della famiglia Tornabuoni da cui ebbe nel 1491 diversi incarichi prestigiosi: oltre alla commissione delle quattro vetrate per questo santuario di S. Maria delle Carceri, gli vennero affidate la vetrata di S. Lorenzo nella cappella Tornabuoni in S. Maria Maddalena de’ Pazzi (v. Firenze C. di S. Maria Maddalena de’ Pazzi 2); e la vetrata absidale nella cappella maggiore in S. Maria Novella (v. Firenze C. di S. Maria Novella 3).

Quanto ai cartoni, il Marchini (1955) riconduce l’ideazione delle quattro vetrate al linguaggio del Ghirlandaio che con l’Agolanti ebbe un continuo rapporto lavorativo. Tale attribuzione suscita perplessità; poiché, come rileva J. Cadogan, notevoli sono le differenze iconografiche e compositive con opere sicuramente ghirlandaiesche.

STATO DI FATTO: La vetrata è stata restaurata dal Bruschi come indica la scritta "Ditta A. Bruschi restaurò l’anno 1937 –XV" di cui dà notizia J. Cadogan.

BIBLIOGRAFIA:

H.VAN STRAELEN Studien zur Florentiner Glasmalerei des Trecento und Quattrocento, Wattenscheid, 1938, passim; G. MARCHINI Le vetrate italiane, Milano 1955, pp. 43- 44, n. 61 ;

P .S. BARDAZZI- E.CASTELLANI- F.GURRIERI Santa Maria delle Carceri a Prato, Prato, 1978;

P. MORSELLI – G. CORTI La chiesa di S. Maria delle Carceri in Prato.Contributo di Lorenzo de’ Medici e Giuliano da Sangallo alla progettazione.(Biblioteca dell’Archivio Storico Pratese 6), Firenze 1982, pp. 69-70 e 117-22;

A.LUCHS Stained Glass above Renaissance altars: a figural window in italian church architecture from Brunelleschi to Bramante in "Zeitschrift für Kunstgeschichte" XLVIII, 1985, pp. 193-4;

G. POGGI Il Duomo di Firenze. Documenti sulla decorazione della chiesa e del campanile tratti dall’ Archivio dell’Opera, 2° ediz., a cura di M. Haines, Firenze, 1988, doc. 835-841, 844- 851, 853- 873 pp. LXXXIV-LXXXVIII;

F. MARTIN Domenico Ghirlandaio delineavit? Osservazioni sulle vetrate della Cappella Tornabuoni in "Atti del Convegno Internazionale", Firenze, ott. 1994, p.126.

REF. FOTOGRAFICHE : Foto Nicolò Orsi Battaglini , Firenze

ESTENSORE: Caterina Pirina gennaio 2003