TOSCANA - Grosseto
SCHEDA :  Cattedrale 2
TITOLO:  Santi

 

 

UBICAZIONE: Grosseto, Cattedrale di S. Lorenzo fin. sII

DIMENSIONI: bifora; ogni lancetta composta da 4 pannelli rettangolari ed uno mistilineo; misure non rilevate

PROVENIENZA collocazione originaria

CRONOLOGIA: 1470 c.

AUTORE: Benvenuto di Giovanni – cartoni (attribuzione)

COMMITTENZA: Opera della Cattedrale

SOGGETTO/I : a1) Stemma dell’Opera della cattedrale; b1) Scudo con le iscrizioni dei due restauratori Botti e Vinciani; a2) Santa Caterina d’Alessandria; b2) Santa Maria Maddalena a3) S. Pietro; b3) S. Gerolamo; a4) Angelo Annunziante; b4) Vergine Annunziata; a5) Profeta isaia; b5) Profeta Michea

NOTE CRITICHE: Le vetrate delle due bifore contigue, questa e l’altra alla fin. sII raffigurante anche essa Santi (v. Grosseto cattedrale 1), sono state variamente attribuite a Benvenuto di Giovanni e al figlio Gerolamo suo allievo e collaboratore. Tale incertezza attributiva è dovuta alla affinità stilistica di padre e figlio creatasi con la contiguità lavorativa dei due pittori. L’esame ravvicinato dei pannelli originali, reso possibile in occasione dell’ultimo restauro, ha evidenziato numerose analogie stilistiche con dipinti di Benvenuto quali il pannello dell’Annunciazione per la chiesa dell’Osservanza a Sinalunga (1470) o il trittico della Galleria di Siena. Riconducono allo stile del padre la morbidezza disegnativa e la ‘soffice lanosità’ ravvisabile nelle barbe e nei capelli cifra lontana dallo stile più rigido di Girolamo.

STATO DI FATTO:

L’originario tessuto pittorico è stato fortemente alterato dai restauri invasivi che si sono succeduti a partire da un intervento forse seicentesco. A Guglielmo Botti si deve un intervento di completamento (1865) ed estesi rifacimenti: sono opera di rifacimento il pannello con santa Caterina d’Alessandria lo stemma di Grosseto, le teste di S. Pietro e dei profeti Isaia e   Michea.

I gravi danni subiti durante l’ultimo conflitto mondiale, hanno comportato la necessità di un imponente restauro di completamento condotto nel 1948 da Alfredo Vinciani (v. diagramma) L’ultimo intervento eseguito da S. Papucci nel 1988 (Studio Guido Polloni e C.), puramente conservativo consistito nel rinsaldare la tessitura dei piombi e nella pulitura delle tessere vitree Arcangelo e di San Giovanni Battista, lo stemma dell'Opera e quello della città di Grosseto.

BIBLIOGRAFIA: C. BRANDI,Quattrocentisti senesi. Milano, 1949, pp. 148-152; B FREDERICKSEN, D. DARRELL Benvenuto di Giovanni. Girolamo di Benvenuto. Malibu, 1966;B.L. KANTER, Laurence B. Benvenuto di Giovanni in " Painting in Renaissance Siena 1420-1500", Ed. Keith Christiansen, Laurence B. Kanter, and Carl Brandon Strehlke. Cat. esposizione, Metropolitan Museum of Art, New York, 1988, pp. 300-315; R. K. BURNAM Restoring italian Stained Glass in "Stained Glass Quarterly" summer 1989,pp. 140-42; C. ALESSI, in" Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena 1450-1500", Ed. Luciano Bellosi, Siena Chiesa di Sant'Agostino, cat esposizione, Milano, 1993, pp. 518-519; M.C.BANDERA, Benvenuto di Giovanni. Milano, 1999.

M. BOSKOVITS, - D. A. BROWN, (AA.VV.) Italian Paintings of the Fifteenth Century. The Systematic Catalogue of the National Gallery of Art. Washington, D.C., 2003: 106; F.FUMI CAMBI GODO, Opere d'arte del secolo XV nella Cattedrale di Grosseto, in C.GNONI MAVARELLI- L.MARTINI [a cura di], La cattedrale di San Lorenzo a Grosseto. Arte e storia dal XIII al XIX secolo, Cinisello Balsamo 1996.

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA Italia

ESTENSORE: Caterina Pirina maggio 2006