TOSCANA - Firenze
SCHEDA : C. di S. Maria Maddalena de’ Pazzi 4
TITOLO : Stemma famiglia Riccialbani

UBICAZIONE: Fin. nVI - capp. Riccialbani, cappella, iniziata verso il 1498. Alla famiglia Riccialbani appartenevano due monaci dell’ordine cistercense che aveva acquistato la chiesa

DIMENSIONI: cm. 270 x 200

PROVENIENZA: collocazione originaria

CRONOLOGIA: 1498- 1500 c.

AUTORE: Giovanni di Domenico de’ Vreti

COMMITTENZA: famiglia Riccialbani

SOGGETTO/I: Vetrata a tondelli incolori entro un tessuto di rombi colorati. Ricca bordura a fiori e frutti. Spicca al centro un tondo con lo stemma dei Riccialbani - un leone d’oro in campo azzurro; il medaglione è a sua volta racchiuso in una cornice a fiori e frutti, lo stesso motivo della bordura.

NOTE CRITICHE: Si deve alla Luchs la conferma attributiva al maestro vetraio Giovanni de’ Vreti sulla scorta di pagamenti a favore del maestro vetraio; l’uno per questa vetrata, l’altro " per 2 finestre fatte in choro a figure"; finestre identificate dalla Luchs con il dittico raffigurante l’Annunciazione ora a Washington. v. collezioni straniere/ Washington National Gallery 1. Identificazione sorretta anche dalle analogie dei repertori decorativi della vetrata Riccialbani e dell’Annunciazione. Più stringenti valenze analogiche sono rintracciabili nelle bordure del Ghirlandaio per le vetrate absidali di S. Maria Novella. Nel volume di R. K.Burnam sulle vetrate del duomo di Pisa un capitolo dedicato alle bordure quattrocentesche, costituisce l’indagine preliminare allo studio della bordura toscana oggetto di un volume dell’autrice in corso di stesura.

La Luchs (1988),riprendendo una tematica già espressa precedentemente , sottolinea come l’impostazione spaziale delle figure nelle vetrate delle chiese toscane rinascimentali sia riconducibile alla tipologia delle finestre rinascimentali: finestre a centina, di modeste proporzioni, nettamente stagliate sul nitore delle pareti; tipologia avviata nella sacrestia vecchia di S. Spirito e nella cappella Pazzi, e diffusa nelle cappelle laterali delle chiese fiorentine. Partendo dai prototipi brunelleschiani le vetrate di tali finestre sono per lo più chiuse da tondelli incolori con al centro lo stemma della famiglia. Si avverte comunque la necessità di uno studio comparato dedicato alle vetrate araldiche in Toscana che costituiscono un considerevole corpus ancora inesplorato.

STATO DI FATTO: In buone condizioni nonostante qualche intervento ottocentesco.

BIBLIOGRAFIA:

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA -Italia

ESTENSORE: Reneé K. Burnam marzo 2003