TOSCANA - Firenze
SCHEDA : Chiesa di S. Spirito 2
TITOLO : Madonna con il Bambino

 

UBICAZIONE: Capp. Frescobaldi (concessa nel 1495), poi Cini -Da Bagnano) (fin n XVII)

DIMENSIONI: non rilevate

PROVENIENZA: collocazione originaria

CRONOLOGIA: 1482 -1500

AUTORE: cartoni: Botticelli (cerchia) - attribuzione

COMMITTENZA: Frescobaldi

SOGGETTO/I : Madonna in trono con il Bambino. Nella cimasa due angioletti reggono una corona e una ghirlanda di rose; sopra una cartella con la scritta "Ave Maria"

NOTE CRITICHE: Riprendendo quanto già osservato della Luchs a proposito delle vetrate nelle chiese fiorentine rinascimentali, la Capretti puntualizza come nella chiesa di S. Spirito le vetrate costituiscano, unitamente alla pala ed al paliotto d’altare, parte integrante dell’arredo della cappella; e come, data la tipologia della finestra allungata e stretta, la vetrata sia scandita in due registri: uno, superiore, dedicato al santo omonimo o patrono del committente; l’altro, inferiore, raffigurante lo stemma di famiglia. Tale scelta iconografica, annota la Luchs, riflette, estese alle altre finestre, le disposizioni degli Operai. Costoro infatti nel 1485 avevano stabilito di apporre una finestra istoriata alla cappella di Pietro Donato Velluti per ottemperare al suo volere testamentario di disporre il patronato di una cappella se la sua discendenza maschile si fosse estinta.

Citata frettolosamente dalla critica, questa vetrata, rimasto tuttora inedito il volume del compianto Marchini sulle vetrate fiorentine rinascimentali, attende un’indagine sistematica. In attesa di ulteriori risultati, va comunque rilevato che le dubbiose proposte attributive del cartone al Perugino, a Filippino Lippi e al Botticelli avanzate dalla letteratura, più che precisare una paternità, sono rivelatrici di quanto vivace fosse nell’ambiente artistico fiorentino la circolazione di episodi formali. Ravvisabili risultano gli imprestiti botticelliani: l’ampio, fastoso trono dai braccioli a modiglione appare inequivocabile parafrasi di quello della Fortezza botticelliana; l’aggraziato gesto della Vergine nel lieve tocco al piedino del bimbo, è anch’esso cifra botticelliana che rievoca le due tavole Madonna col Bambino (Londra National Gallery) e Madonna col bambino e due angeli (Napoli Galleria naz. di Capodimonte). Il problema attributivo è comunque strettamente connesso alla vexata quaestio del rapporto tra pittore del bozzetto e maestro vetraio suo esecutore: se quindi il cartone preparatorio sia risultato inventivo di un solo artista, fors’anche in parte tradito da un autonomo operare del maestro vetraio; o se quest’ultimo, ideatore ed esecutore, abbia operato una collezione di motivi stilistico-formali rivisitati. In questo senso sarà utile ogni futuro approfondimento sulla fisionomia lavorativa dei Gesuati e di Alessandro di Giovanni Agolanti ai quali si devono numerose vetrate fiorentine, tra cui quelle per la chiesa di S. Spirito.

STATO DI FATTO: In cattive condizioni: molte tessere sostituite, alcune fratture non saldate, estese zone iscurite da un processo di carbonatazione e/o da coltri di sudiciume.

BIBLIOGRAFIA:

W. - E. PAATZ Die Kirchen von Florenz, Frankfurt am Main, 1940-54, vol. V, 1953,p.190, nota 174;

G. MARCHINI le vetrate italiane, Milano 1955 (1a ed.) p.228 nota 60;

A. LUCHS Stained Glass above the Renaissance Altars: Figural Windows in Italian Church Architecture from Brunelleschi to Bramante, in "Zeitschrift für Kunstgeschichte"XLVIII, 1985, p.185, n.29

Sui Gesuati si veda P. BENSI I Gesuati di S. Giusto alle Mura e la pittura del Rinascimento a Firenze, in " Studi di Storia delle Arti", Università di Genova, 3, 1980, pp. 33-47.

Sull’attività dei vetrai in territorio toscano si veda il sito web: A. GUIDOTTI Appunti per una storia della produzione vetraria di Firenze e del suo territorio precinquecentesca

REF. FOTOGRAFICHE : Archivio CVMA Italia

ESTENSORE: R. K Burnam febbraio 2004