TOSCANA - Firenze
SCHEDA : C. di S. Croce Museo 1
TITOLO : S. Fabiano (?) pontefice

UBICAZIONE: Firenze C. di S. Croce Museo

DIMENSIONI: pannello rettangolare cm.119 X 90

PROVENIENZA: dalla bifora con Santi entro edicole della C. di S. Croce [fin s XII] ( v. Firenze C. S. Croce 21)

CRONOLOGIA: 1480 -90

AUTORE: cartone: Alesso Baldovinetti ( attribuzione)- esecuzione: bottega dei Della Scarperia(?)

COMMITTENZA:

SOGGETTO/I : Frammento di santo con mitria papale entro un’edicola

NOTE CRITICHE: Il pannello è stato segnalato dal Salmi che lo attribuisce alla cerchia del Baldovinetti per il vigoroso impianto e la pienezza volumetrica della figura emergente "anche per via di colore col verde squillante del suo piviale con risvolte turchine e bordura gialla". In particolare il Salmi avvicina il pannello alla tarda Annunciazione della cappella Inghirami nel duomo di Prato ( v. Prato Museo dell’Opera 1), al cui Angelo annunciante il S. Fabiano è apparentato per il senso di larga monumentalità. Un confronto con l’altro pannello erratico, il tondo con il Padre Eterno induce il Salmi ad assegnare alla stessa mano i due pannelli datandoli al nono decennio del ‘400. Attribuzione ripresa dalla Becherucci e dalla critica successiva. La del Nunzio, focalizzando la sua ricerca sulla vetrata a baldacchino, annota che il partito architettonico, rispetto all’edicola del S. Andrea nella cappella Pazzi (v. Firenze C. di S. Croce Cappella Pazzi 2), richiama i baldacchini; la raffinatissima resa spaziale è "incentrata non più soltanto sul fuoco centrale, bensì aperta anche sui vettori diagonali, in una tripartizione delle direzionalità che sembra quasi precorrere taluni effetti della prospettiva ad angolo.

Il partito decorativo della bordura è costituito da una lista di mazzolini di fiori e boccioli cilestrini e giallo oro alternati a ciuffetti di foglie. La Burnam nel suo volume sulle vetrate della cattedrale di Pisa ha redatto una attenta catalogazione delle bordure delle vetrate sia della cattedrale pisana che, più in generale, di quelle toscane; ed assegna questo partito al repertorio da lei denominato "Tipo E", presente non solo a Pisa e in S. Croce, ma anche in varie vetrate di S. Maria del Fiore. Pertanto riconduce tale repertorio alla presenza nel cantiere delle due cattedrali, quella pisana e quella fiorentina, di Leonardo di Bartolomeo detto Lastra : questi fu allievo di Francesco Giovanni detto il Lastra, assumendone l’appellativo di Lastra; nel 1458 , fu impegnato nel restauro delle vetrate di S. Maria del Fiore assieme a Francesco di Giovanni, divenuto nel frattempo suo socio, ed a Bernardo di Francesco; lavoro impegnativo per cui ottenne dall’Opera di S. Maria del Fiore un proprio laboratorio.

Il riconoscere all’interno del lavoro collaborativo in S. Maria del Fiore le personalità di Bernardo di Francesco, Francesco di Giovanni detto il Lastra e Leonardo di Bartolomeo Della Scarperia, nodo attributivo tuttora irrisolto, oltre a costituire un approfondimento critico per il cantiere di S. Maria del Fiore, permetterebbe di riconoscere l’apporto dei Della Scarperia nel lungo sodalizio con il Baldovinetti .

STATO DI FATTO: Il pannello è stato resegato nella parte inferiore e la figura risulta ridotta a poco più del busto. In occasione dello smontaggio all’inizio delle seconda guerra mondiale (1940) per proteggere le vetrate da eventuali danni bellici, il pannello, assieme alle altre vetrate, venne, alla fine del conflitto, fatto oggetto di un restauro conservativo da parte della vetreria Tolleri di Firenze. Ad una drastica pulitura va forse attribuito l’esteso distacco della grisagliatura probabilmente già in fase di sfaldatura per coltri di sudiciume. Vari piombi di sutura

BIBLIOGRAFIA: V. Bibl. A. Baldovinetti

REF. FOTOGRAFICHE: Foto Nicolò Orsi Battaglini, Firenze

ESTENSORE: Caterina Pirina gennaio 2001