TOSCANA - Firenze
SCHEDA : C. di S. Maria Maddalena de’ Pazzi 1
TITOLO : S. Lorenzo

UBICAZIONE: Fin. nVII - capp. Tornabuoni cappella dedicata a Giovanna degli Albizzi Tornabuoni, moglie di Lorenzo Tornabuoni morta prematuramente.

DIMENSIONI: cm. 270 x 200 c.

PROVENIENZA: collocazione originaria

CRONOLOGIA: 1491 c.

AUTORE: Domenico Ghirlandaio cartoni (attribuzione); Alessandro Agolanti esecuzione (documentata)

COMMITTENZA: Lorenzo Tornabuoni

SOGGETTO/I : S. Lorenzo con l’attributo della graticola; la nicchia che lo inquadra è scandita da una volta a botte; nella specchiatura in basso due putti reggistemma sostengono lo stemma dei Tornabuoni .

NOTE CRITICHE: I documenti pubblicati dalla Luchs (1977) confermano che la vetrata era stata sin dall’inizio concepita come parte integrante della cappella.

Alessandro Agolanti, vissuto dal 1443 al 1516, era uno dei più stimati vetrai nella Firenze della fine del quattrocento e dell’inizio del Cinquecento: figlio di Giovanni Agolanti d’Andrea e come suo padre dal 1478 al 1515 bidello dell’Università fu assiduamente impegnato in numerosi cantieri, in primis in quello del duomo di Firenze. Contemporaneamente, tra il 1480 e il 1490, eseguì vetrate per il Duomo di Lucca, e, in Firenze, per la chiesa di Santo Spirito e per il palazzo Vecchio. Fu anche maestro vetraio di fiducia della famiglia Tornabuoni da cui ebbe nel 1491 diversi incarichi tra cui quello più prestigioso fu l’esecuzione la vetrata absidale per la cappella maggiore in S. Maria Novella, cappella dei Tornabuoni (v. Firenze C. di S. Maria Novella 3). Inoltre gli fu affidata la commissione delle quattro vetrate per il santuario di S. Maria delle Carceri v. Prato c. di S. Maria delle Carceri 1, 2, 3, 4.

Nonostante l’Agolanti sia stato uno dei maestri vetrai più significativi nella Firenze dell’ultimo decennio del ‘400, la sua personalità artistica non è stata oggetto di studi specifici, e si attende tuttora uno studio monografico.

STATO DI FATTO: In buone condizioni, presenta qualche sostituzione ottocentesca.

BIBLIOGRAFIA:

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA Italia

ESTENSORE: Reneè K. Burnam febbraio 2003