TOSCANA - Firenze
SCHEDA : Cattedrale 1
TITOLO : Deposizione

UBICAZIONE: Firenze Cattedrale di S. Maria del Fiore tamburo della cupola Ta7 (occhio)

DIMENSIONI: diametro cm 480 c.

PROVENIENZA: collocazione originaria

CRONOLOGIA: 1434-38

AUTORE: Andrea del Castagno – cartoni (documentato).

COMMITTENZA: Opera del Duomo

SOGGETTO/I : Deposizione . Il soggetto costituisce uno degli episodi cristologici inseriti nel complesso programma iconografico dedicato alla glorificazione della Vergine: l’Annunciazione(Ta5 - distrutta), la Natività ( Ta6), la Presentazione al tempio(Ta4), l’Orazione nell’orto(Ta3), la Deposizione (Ta7), la Resurrezione Ta8) ,l’Ascensione (Ta2); la sequenza culmina con l’Incoronazione di Maria (Ta1), collocata in asse con la tribuna, sopra la cappella di S. Zanobi.

NOTE CRITICHE: Il 26 febbraio 1444 Andrea del Castagno percepì 50 lire per l’ultimo occhio: "Andree Bartolomei pictori 1L. pro suo magisterio designi facti de uno ex oculis quando dominus noster Jesus Christe fuit depositus de cruce". Data la consistenza del pagamento secondo il Martin anche Andrea, come già gli artisti dovette fornire un cartone a colori in grandezza 1:1. Lo stesso giorno viene pagato anche Bernardo di Francesco per l’esecuzione di una vetrata che, forse, è identificabile con questo tondo.

La Acidini Luchinat rileva la "composizione chiara ed equilibrata", grazie alla quale "le pose delle grandi figure creano rapporti armoniosi nello spazio circolare". L’opera attende un approfondito studio specifico.

STATO DI FATTO: Come molte vetrate della cattedrale anche questa ha subito antichi interventi di manutenzione: oltre ai lavori di manutenzione condotti dal Lippi 1447, 1454, che senza smontare le vetrate procede "reactando" , Bernardo di Francesco e Leonardo della Scarperia negli anni 1458-59 subentrarono ad Angelo Lippi ereditandone il locale. Più recentemente, la vetrata ha subito un esteso restauro di completamento ottocentesco: l’episodio figurativo centrale (la figura ai piedi della croce, il costato e il braccio di Cristo, la pia donna plorante) è infatti stato rifatto completamente. Nel dopoguerra l’intero brano pittorico è stato nuovamente oggetto di un intervento sostitutivo ad opera della vetreria d’arte Tolleri sulla scorta di una nuova e diversa ricostruzione delle figure perdute. Le fratture sono state suturate con un reticolo di piombi.

BIBLIOGRAFIA:

Fonti

G.POGGI Il duomo di Firenze, Firenze, (1909), ed. a cura M. Haines 1988, vol. I nn. 744 – 50, 813, 818, 825- 26

Testi

H. VAN STRAELEN Studien zur Florentiner Glasmalerei des Trecento und Quattrocento, Wattenschad, 1938, pp. 81-83

G. MARCHINI Le vetrate italiane, Milano Electa, 1955 p.42, n.53; C.ACIDINI LUCHINAT Le vetrate, in AA.VV. La cattedrale di S. Maria del Fiore a Firenze, Firenze, 1995, vol. II, pp. 278-80; F. MARTIN- P. G.RUF Le vetrate di S. Francesco in Assisi, Assisi, 1998, pp. 132 –3.

Per il regesto bibliografico dell’intero complesso di vetrate della cattedrale v. Bibl.Ghiberti

REF.FOTOGRAFICHE: Archivio Electa Milano

ESTENSORE: Caterina Pirina febbraio 2001