TOSCANA - Firenze

SCHEDA : Chiesa di S. Spirito 0

La decisione di edificare nel popoloso quartiere una grande chiesa in sostituzione di quella duecentesca dei frati Agostiniani, resasi ormai insufficiente, venne presa nel 1428; e l’incarico venne dalla famiglia Frescobaldi affidato al Brunelleschi. E’ tuttavia verosimile che solo a partire dal 1432, al suo ritorno da Ferrara e da Mantova, l’artista abbia elaborato il progetto, di cui avviò la esecuzione alcuni anni più tardi, nel 1444. Ma alla sua morte, nel 1446, era stata realizzata solo una parte absidale. Rimase dunque la fabbrica interrotta sino al 1452 quando, sulla scorta del progetto originale, seppur con alcune varianti, la chiesa venne terminata da Antonio Manetti Giovanni da Gaiole e Salvi d’Andrea.

Per volere di Lorenzo il Magnifico venne nel 1489 creata la sacrestia da Giuliano del Sangallo demolendo il campanile gotico.

Il completamento del complesso chiesastico proseguì con la costruzione nel 1564 del chiostro grande ad opera dell’Ammannati, e di un nuovo campanile eretto da Baccio d’Agnolo (1568 –71). La attuale facciata fu edificata nel 1792 dal Boccini "muratore del convento" che vi dipinse le partiture architettoniche contraffacendo colonne e trabeazioni. Una decorazione eliminata durante i restauri del 1960.

Nell’iconografia la chiesa di S. Spirito si differenzia da quella di S. Lorenzo per il colonnato che prosegue lungo i lati del transetto e del capocroce; il rapporto in altezza tra le arcate della nave centrale e quelle delle cappelle laterali è di 1:1, mentre in S. Lorenzo era di 5:3, a creare un effetto prospettico. Il divario tra la costruzione "per piani" caratterizzante la chiesa di S. Lorenzo e quella fortemente articolata di S. Spirito è stato oggetto di varie ipotesi; e comunque è indice di una nuova ricerca di imponenza e monumentalità di estrazione romana.

La finestratura che si svolge ininterrotta nelle numerose cappelle e nel registro superiore della nave centrale è propositiva di una nuova tipologia,. Giustamente la Luchs sottolinea la stretta interrelazione fra la finestra a centina con arco a tutto sesto posta sopra gli altari rinascimentali e le correlate vetrate istoriate.

Si vedano a tale proposito le vetrate delle fiorentine chiese di S. Salvatore al Monte, di S. Maria Maddalena de’ Pazzi, di S. Lorenzo della cappella Pazzi in S. Croce.(v. Firenze C. di S. Salvatore al Monte, Firenze S. Maria Maddalena dei Pazzi, Firenze C. di Lorenzo, Firenze C. di S. Croce capp. Pazzi).