TOSCANA - Firenze
SCHEDA : Basilica di S. Croce 0

Edificata in una zona periferica a est appena esterna alla seconda cerchia delle mura (1173-75) il complesso di S. Croce è strettamente connesso con l’attività dei Francescani il cui primo insediamento risale agli anni 1226 –28; e la piazza antistante ad esso è parte integrante di esso in quanto sin dal ‘300 era adibito a feste e giostre. La chiesa venne costruita a partire dal 1295 su di un preesistente più piccolo edificio. L’attribuzione del progetto ad Arnolfo proposta sulla base delle numerose analogie con la pianta arnolfiana della cattedrale è dato acquisito dalla critica. I lavori di edificazione limitati, alla morte di Arnolfo (1302) al coro ed al transetto, vennero terminati verso il 1385.

La tipologia chiesastica è costituita da una pianta a croce commissa che si conclude con un transetto aperto in cappelle, e al centro con un ampio coro il cui slancio verticale è particolarmente accentuato da tre bifore altissime. Le tre navate sono scandite da pilastri ottagoni con una copertura a capriate; un ballatoio su beccatelli scorre lungo le navate e media lo sbalzo longitudinale del contiguo transetto. Cappelle laterali e navate

L’austerità della chiesa nella essenzialità del suo partito architettonico fu dettata dallo spirito del primitivo ordine francescano. Ma ben presto S. Croce divenne uno dei centri religiosi prediletti dalle famiglie eminenti del comune fiorentino che, invogliati dalla elargizione papale di indulgenze, la elessero a loro sede rappresentativa, con relative cappellanie. I Bardi, i Peruzzi, i Baroncelli, i Velluti, ottenute nel coro e nel transetto le loro cappelle, le decorarono con affreschi ad opera di Giotto e della scuola giottesca; e ne ornarono le bifore con vetrate. Pochi anni più tardi, gravi vicende politico -economiche quali il fallimento dei Bardi e dei Peruzzi, e l’imperversare della peste nera segnarono una battuta di arresto.

A partire dalla metà del sec. XV nelle navate vennero ospitati numerosi monumenti funebri; il monumento di Leonardo Bruni (1446-50) e quello di Carlo Marsuppini (1455-58), opera di Bernardo Rossellino e di Desiderio da Settignano, costituirono l’avvio al divenire la chiesa un vero Pantheon che raccoglie, oltre al cenotafio di Dante, le tombe di uomini illustri, dall’Alfieri, al Machiavelli, a Michelangelo, al Foscolo.

 

scroce_mappa.jpg (50452 byte)Pianta della Chiesa

scroce_trans.jpg (31216 byte)Sezione trasversale del transetto

scroce_complesso.gif (15809 byte)Pianta del Complesso di S. Croce