TOSCANA - Firenze
SCHEDA : C. di S. Maria Maddalena de’ Pazzi 0

Appena fuori delle mura cittadine sorse nel 1256-57 un convento femminile per penitenti denominato S. Maria Maddalena la Penitente. L’originario edificio gotico, un’aula rettangolare con copertura ad ogiva, nell’attuale struttura è ancora leggibile nel coro.Nel 1321 il complesso conventuale passò alle monache cistercensi che diedero al loro convento il nome di S. Maria Maddalena di Cestello. Nel 1442 per volere del cardinal Domenico Capranica alle monache subentrò un gruppo di monaci dello stesso ordine cistercense provenienti dalla non lontana abbazia di Settimo.

Un decisivo intervento di ristrutturazione dell’antica fabbrica cistercense condotta negli anni 1480- 1530 ad opera probabilmente di Giuliano da Sangallo comportò l’assetto di 12 cappelle lungo le navate; l’andamento rettangolare del quattrocentesco coro venne verosimilmente mutuato dall’esempio brunelleschiano di S. Spirito. Nel 1503 furono aperte nella cappella del coro (ora distrutta), due finestre a centina, in cui venne collocato un dittico di raffiguranti l’Angelo Annunziante e la Vergine Annunziata, segno di un diverso interesse devozionale. Un disegno di Francesco da Sangallo, pubblicato dalla Luchs e da lei datato 1561, [Uffizi Gabinetto dei Disegni 275A], mostra l’andamento planovolumetrico della ristrutturazione sangallesca.

Ma a seguito di un cambio di proprietà della chiesa avvenuto nel 1628, essa passò dall’ordine cistercense alle monache carmelitane, il coro venne nuovamente rimaneggiato e le due vetrate, deposte, giunsero alla National Gallery di Washington , (v. Collezioni straniere /Washington National Gallery).

Restano oggi solo le vetrate situate nelle cappelle laterali.