TOSCANA - Cortona
SCHEDA : C. di S. Maria Nuova 0

La chiesa, situata fuori delle mura come la più famosa S. Maria delle Grazie al Calcinaio, è, come quest'ultima, dedicata alla Vergine, e parimenti edificata in seguito ad un fatto miracoloso di cui Maria si rese protagonista: intorno alla sua immagine, dipinta all'esterno di un'abitazione privata, furono viste una notte fiaccole di fuoco roteanti. La devozione popolare per tale simulacro portò nel 1554 alla costruzione del presente edificio, che fu inaugurato nel 1610.

Il primo progettista della chiesa fu l'architetto cortonese Battista Cristofanello, che iniziò la costruzione dell'abside e realizzò due cantine seminterrate a partire dal 1550. Alla sua morte (1553) il progetto passò nelle mani di Giorgio Vasari, che lo modificò: in particolare, egli rese possibile l'accesso alla chiesa anche dai prospetti laterali e potenziò la zona presbiteriale con l'inserzione di due cappelle. Il progetto prevede una pianta centrica, a quincus, con tre accessi e quattro cappelle d'angolo; quattro bracci, sormontati al loro incrocio da una cupola, si dispongono a formare una croce greca. Alla fine del 1554, a causa dei gravosi impegni nel cantiere mediceo di Palazzo Vecchio a Firenze, Vasari non è più in grado di confermare la sua presenza a Cortona; interviene quindi l'architetto ferrarese Giovanni Tristano, che porta avanti la costruzione delle cappelle d'angolo. Nel 1557 è terminata la volta dell'abside. Nuovi contatti col Vasari si tessono a partire dal 1560: egli fornirà i disegni dei capitelli dorici e inserirà gli occhi, uno per ogni prospetto, ad illuminare le volte a botte del corpo cruciforme. I prospetti vengono classicamente terminati con un timpano e sono conclusi fra il 1565 e il 1568. Nel 1572 si impostano gli arconi della crociera e delle volte a botte, ma a partire dal 1573 questo lavoro verrà proseguito da Mariotto di Bino. Sarà quest'ultimo a progettare il tamburo (1575) e la relativa cupola, ma per motivi finanziari la realizzazione di essa e della soprastante lanterna non si potrà concludere prima del 1583.

Ciascuno dei quattro prospetti, è provvisto di un'apertura circolare sulla sommità e su tre di essi si aprono in basso due vani luce rettangolari affiancanti un portone. Questi tre prospetti sono identici, con l'eccezione dei materiali impiegati: infatti la facciata è fatta utilizzando conci regolari di pietra serena, i restanti sono costruiti con pietrame irregolare.

REF. FOTOGRAFICHE: Giovanna Virde

ESTENSORE: Giovanna Virde (luglio 2005)

BIBLIOGRAFIA

PIETRO MATRACCHI, Giorgio Vasari e altri autori nella fabbrica di S. Maria Nuova a Cortona, Cortona, Calosci, 1998,