PIEMONTE - Torino
SCHEDA : Museo Civico 5
TITOLO: Disputa di Gesù fra i dottori

UBICAZIONE: Torino, Museo Civico d’Arte Antica, inv. 509,306/VD

DIMENSIONI: cm 100 x 68; ingombro con l’intelaiatura di restauro 103x71

PROVENIENZA: dalla cappella del castello di Issogne; acquistata da Pierre-Alexandre Gaspard di Châtillon (deliberazione della Giunta municipale del 19 giugno 1867, n.45; la vendita fu trattata dal dr. Agostino Argentier di Aosta)

CRONOLOGIA: 1503

AUTORE/I: Pietro Vaser (?)

COMMITTENZA: Giorgio di Challant, abate commendatario di Sant’Orso di Aosta e feudatario del castello di Issogne

SOGGETTO/I: Disputa di Gesù fra i dottori

NOTE CRITICHE:

L'inventario generale del Museo informa che questo pannello, congiuntamente a quello con la Fuga in Egitto appartenente alla stessa finestra, proviene dal castello di Issogne: L.Mallé, 1971, pp. 265-266; i due riquadri dovevano costituire la vetrata destra del piccolo presbiterio della cappella poiché i temi narrati sono parte integrante del programma iconografico (Storie della Vergine e dell'infanzia di Cristo) che si dispiega sia sui muri che nel polittico dell'altare (E.Rossetti Brezzi, 1989, p. 42). L'intero allestimento dell'ambiente, sicuramente in fase avanzata nel 1499, data del Messale ad esso destinato, si deve a Giorgio di Challant, abate commendatario di Sant'Orso di Aosta e feudatario del castello, di cui la vetrata reca lo stemma. Dovette fornire i cartoni il ginevrino Pietro Vaser che i Computa prioratus Sancti Ursi (Aosta,archives Règionales,Fonds Challant, vol. 85) così evocano all'anno 1503:" Libravit (…), magistro Petro Vaser factori verreriarum in deducionem suis operis facti Issogny ". Alla vetrata del castello si lega, per l'assoluta identità stilistica, il frammento con l'Adorazione dei Magi della parrocchiale di Verrone Biellese (L.Mallé, 1962, p.s.n.) di provenienza sconosciuta, certo non pertinente, per ragioni iconografiche, al complesso di Issogne, ma che potremmo idealmente ricollocare nella Cattredrale di Aosta, dove si conservano finestre frammentarie uscite dallo stesso atelier.

NOTA: Il pannello raffigurante la Fuga in Egitto (Torino Museo Civico d’Arte Antica, n. 6, inv. 305 /VD) apparteneva alla stessa finestra. Esiste una copia di entrambi i pannelli, nel presbiterio della cappella della Rocca, nel Borgo medievale di Torino (inv. 404, scheda di P. Costanzo, 1996); fu realizzata nel 1884 dal pittore su vetro Pietro Guglielmi come si deduce dai Verbali di adunanza della Sezione di Storia dell’Arte del 1882-1883, conservati nel Fondo Borgo Medievale dell’Archivio dei Musei Civici (Esposizione Generale italiana. Torino 1884. Catalogo Ufficiale della Sezione Storia dell’Arte. Guida Illustrata al castello Feudale del secolo XIV, Torino 1884, ristampa anastatica Torino 1997, p. 83; A. FRIZZI, Borgo e castello medioevali in Torino, Torino 1894, p. 310; C. NIGRA, 1934, pp.97-98; R.MAGGIO SERRA, Torino 1884. Perché un castello medievale? Precisazioni e guida, Torino, 1991 (I° ed. 1985), p. 66). La copia ottocentesca delle vetrate di Issogne probabilmente subì un restauro integrativo nel periodo post bellico; del 1996 è un intervento di pulitura (Restauratore: A. Rava di Torino).

STATO DI FATTO: In buone condizioni di conservazione dopo il restauro del 1993 di Alessandra Purcaro di Roma, la vetrata è stata corredata di una nuova intelaiatura di sostegno e di un vetro di protezione. Già restaurata dalla ditta Janni di Torino nel 1934-1935.

BIBLIOGRAFIA:

REFERENZE FOTOGRAFICHE: Archivio Fotografico dei Musei Civici di Torino

ESTENSORE: Scheda pubblicata da Elena ROSSETTI BREZZI in S. PETTENATI, G.ROMANO (a cura di), Il tesoro della città. Opere d’arte e oggetti preziosi da Palazzo Madama, (catalogo della mostra, Stupinigi), Torino 1996, n.57, p.40. Integrazioni di Maria Paola Soffiantino marzo 2001