PIEMONTE - Torino
SCHEDA : Museo Civico 3
TITOLO: Angelo Annunziante

UBICAZIONE: Torino, Museo Civico d’Arte Antica, inv. 83/VD

DIMENSIONI: cm 44,5 x 77,5

PROVENIENZA: dal Santuario della Vergine Assunta di Crea Monferrato (AL); Acquistata dall’Amministrazione del Santuario di Crea (deliberazione del 30.10.1951)

CRONOLOGIA: ultimo quarto del XV secolo

AUTORE/I: Atelier di Giovanni Martino Spanzotti ( Casale Monferrato? c. 1455 – Chivasso ? tra il 1526 e il 1528)

COMMITTENZA:

SOGGETTO/I: Angelo annunziante. Si veda la vetrata successiva (Torino Museo Civico 4) raffigurante la Vergine annunziata.

NOTE CRITICHE: Il riconoscimento di Giovanni Martino Spanzotti quale autore della coppia di vetrate raffiguranti l’Annunciazione, si deve a F. Negri (1892, pp. 160-161). L’attribuzione fu corretta da Viale (1939, p. 64) con un più generico riferimento alla cerchia dell’artista piemontese. Tale opinione fu condivisa, in un primo momento, da Mallé (1952-1953, p. 95) che rilevava "alcune gracilità di resa in dettagli", ma venne successivamente rettificata in favore dell’artista stesso (L. MALLE’, 1960, p. 806; L. MALLE’, 1961, p. 1135; L. MALLE’, 1961 e 1962, p. 201), con una datazione intorno al 1500, "come un anticipo del più tardo linearismo degli anni 1505-1510" (L. MALLE’, 1963, p. 184). Mallé indicò Giovanni Martino Spanzotti quale probabile autore di cartoni per vetrate e non escluse che queste potessero essere state realizzate all’interno della sua stessa bottega. Conferma quest’ipotesi il fatto che nel 1490, a Vercelli, Spanzotti prese nella sua bottega Giovanni Antonio Bazzi, impegnandosi ad insegnargli "…artem pinctorie toto suo posse et vidriatarum et aliarum …" come si legge nel documento ritrovato da padre Bruzza (cfr. A. BAUDI DI VESME, Schede Vesme. L’arte in Piemonte, vol IV, Torino 1982, pp. 1604-1605).

Gli studi più recenti hanno fatto luce sul panorama degli scambi culturali tra Borgogna, Francia meridionale, Catalogna, Savoia e Piemonte nella seconda metà del Quattrocento. Protagonisti di tale vicenda sono, tra gli altri, artisti di cui è stata ricostruita l’opera e la personalità, come Antoine de Lonhy, pittore e miniatore tolosano, documentato dal 1446 al 1462 a Autun, Tolosa, Barcellona e Avigliana in Piemonte, e artisti documentati ma ancora misteriosi, come Nicolas Robert, d’origine lionese, pittore e maestro vetrario del duca di Savoia dal 1465. Giovanni Romano individua nelle vetrate di Crea quelle caratteristiche, più nordiche che proprie della cultura padana, che testimoniano la partecipazione di Giovanni Martino Spanzotti e del suo atelier, nelle opere che si collocano cronologicamente tra le prime, alla cultura figurativa d’oltralpe (G.ROMANO, 1989, p. 40). Concordi sulla datazione all’ultimo quarto del XV secolo, Amilcare Barbero e Carlenrica Spantigati (1998, p. 77) collocano la realizzazione delle vetrate dopo gli affreschi del maestro di Crea (Pietro Spanzotti?) nella cappella di santa Margherita, databili intorno al 1480.

STATO DI FATTO: condizioni di conservazione discrete: diffuse abrasioni del colore, due vetri bianchi all’interno della lunetta sono integrazioni di restauro. Intervento di restauro conservativo (pulitura) di Ines Minina Pignoni di Torino, nel 1984.

BIBLIOGRAFIA:

REFERENZE FOTOGRAFICHE: Archivio Fotografico dei Musei Civici di Torino

ESTENSORE: Maria Paola Soffiantino marzo 2001