PIEMONTE - Torino
SCHEDA : Museo Civico d'Arte Antica 22
TITOLO: Angelo Annunciante (b)

UBICAZIONE: Torino, Museo Civico d’Arte Antica, inv. 214/VD

DIMENSIONI: diametro cm 18,5; ingombro con l’intelaiatura di restauro cm 49,5 x 43,5 x 1

PROVENIENZA: Acquisto dall’antiquario Pietro Accorsi, Torino; proveniente da casa Ternengo di Biella (deliberazione del 13.02.1933). La vetrata fu acquistata insieme ad altre quattro (inv. 211/VD; 212/VD; 213/VD; 49/VD; Torino, Museo Civico d’Arte Antica, nn. 23, 24, 25), una delle quali, raffigurante san Rocco (inv. 49/VD), è una copia. Appartiene al gruppo "delle otto vetrate che un tempo decoravano le finestrelle del portichetto nella casa dei conti di Ternengo a Biella" (V. Viale, 1933, p.16). Al momento dell’ingresso in museo, il tondo con l’Angelo Annunziante era inserito in un medaglione a foglie di lauro con profilo a fiorellini trilobati, rimosso nel 1934, prima della collocazione museale. Nei depositi del museo è infatti conservato un gruppo di frammenti di vetrate con elementi decorativi, proveniente sempre da casa Ternengo: diciotto lastrine rettangolari, alcune delle quali frammentarie, in grisaille con tocchi di bruno e giallo d’argento (inv. 48/VD) e altri settantuno pezzi di vetrata (n. 8 lastrine semicircolari in vetro rosso e n.5 in vetro blu, n. 12 lastrine trapezoidali con decoro a rosette, n.28 lastrine semicircolari decorate con giallo d’argento, n.16 tondini e n.2 piccole lastine rettangolari; inv. 50/VD. V. Torino Museo Civico 31).

CRONOLOGIA: 1520-1530

AUTORE/I: Maestro vetrario del Canton Ticino (?).

COMMITTENZA:

SOGGETTO/I: L’Angelo Annunziante.

NOTE CRITICHE: L’attribuzione di Vittorio Viale ad atelier lionese (1933, pp.16-18) non è condivisa da Mallè che propone un’attribuzione ad un artista svizzero, sottolineando "la naturalità per il biellese di ricorrere per vetrate a zone prossime dell’alto Piemonte orientale e del Ticino" (1971, p. 272) e rilevando tali affinità stilistiche, tra questa vetrata e quella raffigurante san Rocco (inv. 211/VD, Torino, Museo Civico d’Arte Antica n. 24), nella resa del panneggio, negli effetti di luce e nell’impostazione prospettica, da ipotizzare un unico artista per i cartoni delle due vetrate.

STATO DI FATTO: L’opera fu restaurata nel 1934 – 1935 dalla ditta Janni di Torino.. Dopo l’intervento di restauro compiuto nel 1990-1991 da Alessandra Purcaro di Roma, lo stato di conservazione è buono. Il medaglione centrale presenta una spaccatura nella parte superiore.

BIBLIOGRAFIA:

REFERENZE FOTOGRAFICHE: Archivio Fotografico dei Musei Civici di Torino

ESTENSORE: Carlotta Margarone