PIEMONTE - Torino
SCHEDA : Museo Civico 16
TITOLO: S. Antonio

UBICAZIONE: Torino, Museo Civico d’Arte Antica, inv. 3087, 238/VD

DIMENSIONI: cm 47,5x 33,5; ingombro con l’intelaiatura di restauro cm 68,5 x 53,5 x 1

PROVENIENZA: dalla chiesa di Alagna in Valsesia, acquistata da Cesare Rovere il 22 dicembre 1891

CRONOLOGIA: primo quarto del XVII secolo.

AUTORE/I: Pittore valsesiano

COMMITTENZA:

SOGGETTO/I: Sant’Antonio abate entro nicchia

NOTE CRITICHE: La vetrata compare nell’inventario generale del Museo (inv.3087) con un’attribuzione ad artista lombardo del XVI secolo. Proviene dalla chiesa di Alagna insieme ad altre due vetrate raffiguranti Madonna con Bambino (inv 300 VD, v. Torino Museo Civico 14) e San Giacomo (?) (inv. 303/VD, Torino Museo Civico 15).  Le tre opere sono coeve, stilisticamente affini e presentano la stessa impostazione: le figure sono collocate in un’inquadratura architettonica a nicchia decorata da ghirlande di foglie e frutti. Inoltre sono accomunate da alcuni particolari della resa pittorica, si pensi al tessuto a righe che costituisce il velo della Vergine e la tunica di san Giacomo, alla grisaille che segna la profondità della nicchia, al grafismo dei tratti fisiognomici. La vetrata è stata collegata da Mallè (1961, p. 203; 1970, II, p. 359) a " quelle derivazioni gaudenziane in affresco che possono vedersi in qualche cappella dal Sacro Monte di Varallo, nella seconda metà ( e anche già assai avanzate ) del secolo " (1971, p. 275). Ada Quazza (1996, n. 163, p. 90), nella scheda relativa a san Giacomo (?), attribuisce le vetrate di Alagna ad un artista locale, ma sull’impianto della tarda tradizione gaudenziana, e sottolinea come le inquadrature architettoniche richiamino schemi tardo manieristi, ampiamente documentati nella decorazione a stucco e nell’intaglio ligneo in Piemonte nella prima metà del XVII secolo e presenti in Valsesia nel secondo decennio del secolo.

STATO DI FATTO: In buono stato di conservazione dopo l’intervento di restauro, nel 1990-1991, di Alessandra Purcaro di Roma; già restaurata nel 1934-1935 dalla ditta Janni di Torino ed inserita per motivi espositivi in un pannello "in legatura a losanga con bordo in vetro antico" (cm 69x54).

BIBLIOGRAFIA:

REFERENZE FOTOGRAFICHE: Archivio Fotografico dei Musei Civici di Torino

ESTENSORE: Maria Paola Soffiantino marzo 2001