LOMBARDIA - Pianello Lario
SCHEDA : Chiesa Parrocchiale 1
TITOLO : S. Martino

 

UBICAZIONE: Pianello Lario, chiesa parrocchiale di S. Martino, coro (a sinistra)

DIMENSIONI: diametro cm. 40 c. (misure approssimative)

PROVENIENZA: collocazione originaria

CRONOLOGIA: III-IV decennio sec. XVI (1525-1534 c.)

AUTORE: Ignoto maestro comasco (bottega di Domenico Cazzanore)

SOGGETTO: S. Martino di Tours

NOTE CRITICHE: Presente ab origine nella chiesa dedicata a S. Martino di Pianello Lario, come accerta il soggetto del vetro.

Il Nava (1980) vi nota influssi svizzeri e lombardi e lo assegna al decennio 1530-40, proponendo di agganciarlo alla data 1534, iscritta sull'architrave del portale e riferibile ad un rimaneggiamento della chiesa. Una proposta ritenuta plausibile da chi scrive (Geddo, 1998), che ha collegato il vetro alla bottega comasca di Domenico Cazzanore, inserendolo nel filone di influenza luinesca che percorre la pittura lariana a partire dal terzo decennio del sec. XVI.

I caratteri tipologici, gli zigomi forti, il taglio delle labbra e la barba fluente, oltre al motivo decorativo della bordura, accomunano il vetro alla produzione della bottega vetraria comasca del Cazzanore (v. in particolare il S. Pietro, Como - basilica di S. Fedele 1). Alla cultura del pieno Rinascimento lombardo rimanda l'impianto fermo e monumentale della figura, peraltro contrassegnata da un disegno fortemente incisivo e analitico di evidente impronta nordica. Il rapporto tra il San Martino e il S. Agostino della pala di S. Gerolamo di Bernardino Luini nel Duomo di Como, databile alla fine del secondo decennio del '500 (A. Di Lorenzo, in Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, a cura di M. Gregori, Milano 1994, tav. 67), dichiara l'orientamento luinesco dell'autore della vetrata, corretto tuttavia dalla vigorosa caratterizzazione della testa del santo e da un marcato chiaroscuro leonardesco che sembra ricondurre al precedente del Maestro della Pala sforzesca.

Il referente luinesco, condiviso anche dalla Madonna allattante di Livo (v. Livo - chiesa parrocchiale 1), sospinge la datazione del S. Martino tra il terzo decennio del '500 e l'ante quem del 1534.

STATO DI FATTO: In buone condizioni, salvo ridipinture a freddo (?) sulla barba, ripiombature e uno stop-gap in vetro arancione sulla cornice.

BIBLIOGRAFIA: Zecchinelli, 1951, p. 127; Zecchinelli, 1966, p. 54; Nava, 1980, p. 84, n. 6 (ripr.); Rossi, in Rossi-Rovetta, 1988, p. 227, n. 49; Geddo, 1998, pp. 176-177 e nota 89.

REF. FOTOGRAFICHE: Foto Cristina Geddo, Milano

ESTENSORE: Cristina Geddo (febbraio 2000)