LOMBARDIA - Morbegno
SCHEDA : Santuario della Beata Vergine Assunta e S. Lorenzo 5
TITOLO : Crocefissione

UBICAZIONE: Morbegno (Sondrio), Santuario della B.V. Assunta e S. Lorenzo, sacrestia

DIMENSIONI: cm. 96,5 x 78,5

PROVENIENZA: coll. originaria

CRONOLOGIA: IV decennio sec. XVI (1534)

AUTORE: Domenico Cazzanore da Blevio (documentato)

SOGGETTO/I : Crocefisso adorato dalla confraternita della Compagnia dei battuti.

NOTE CRITICHE: Conservata ab origine nel Santuario di Morbegno con altre quattro vetrate (v. Morbegno Santuario della Beata Vergine Assunta e S. Lorenzo 1,2,3,4), S. Pietro, S. Martino divide il mantello con il povero, NativitÓ di Ges¨ (finestre navata), rosone con Teste di cherubini (controfacciata). Il Nava (1980), ravvisando nei ricchi panneggi influssi nordici, riferisce la vetrata al primo quarto del '500 e la attribuisce tentativamente a Domenico da Blevio. Attribuzione confermata dai pagamenti ritrovati dal Leoni (1981), che assegnano questa e le altre vetrate al "Magister Dominichus de le Invedriate de Como" (v. Morbegno santuario della Beata Vergine Assunta e S. Lorenzo 1). Si tratta del maestro vetraio Domenico Cazzanore originario di Blevio, che dal 1490 subentra a Guglielmo della Porta nella direzione del cantiere del Duomo di Como. Dopo aver realizzato le vetrate della chiesa di Morbegno (1503-05), a quasi trent'anni di distanza, nel 1534, Domenico Ŕ pagato dalla stessa cofraternita dei Battuti che reggeva il Santuario per l'esecuzione della vetratina della sacrestia col Crocefisso adorato da due Battuti. A quest'ultima si riferiscono l'anticipo di 2 lire "pro parte invidriate fiende in sacristia" e il saldo di 9 lire per la vetrata e la rete "pro sacristia" (Archivio del Santuario, Liber credentiae, f. 98r; Leoni, 1981). Gli insistiti grafismi del panneggio e la sofferta caratterizzazione della testa di Cristo, di influsso nordico, collegano l'opera alle vetrate morbegnesi del primo decennio. Ma la semplificazione della scena e la corsivitÓ del tratto denunciano la maturitÓ dei tempi e dell'autore. Caratteri analoghi sono stati rilevati nei due antelli della chiesa di S. Giorgio a Grosio (Geddo, 1998), inseriti, con altre vetrate, nel catalogo del maestro comasco radunato attorno al gruppo di Morbegno (v. Indice per nome di artista alla voce Domenico Cazzanore).
Presentato alla mostra "Dal fulgore delle pagine miniate al colore-luce delle vetrate", Trivulziana, Ven. Fabbrica del Duomo di Milano, C.V.M.A. Italia, Milano, 1988.

STATO DI FATTO: In buone condizioni, salvo alcune fratture e un frammento mancante. Piombi originali sfioriti. I tondelli dell'inquadratura sono originali. Le tessere di vetro incolore sono rialzate da stesure di giallo d'argento.
Restauro conservativo: Milano, 1988, Ven. Fabbrica del Duomo di Milano, Direz. Arch. E. Brivio.

BIBLIOGRAFIA: Monti, 1902, p. 236; Monneret de Villard, 1918, v. I, p. 137; Monneret de Villard, 1923, v. IV, p. 88; Bassi, 1912, p. 60; Gnoli Lenzi, 1938, p. 194; Orsini, 1959, p. 139; Gianoli, 1962, pp. 41-42, tav. f. t.; Nava, 1980, pp. 96-98, n. 14e; Leoni, 1981, pp. 60, 68, 70-71; Sosio, 1984, p. 112, fig. a p. 108; Dal fulgore delle pagine..., 1988, pp. n. n. (ripr.); Brivio, 1988, fig. a p. 22; Brivio, 1990, p. 34, fig. 8; [Perotti], 1992, pp. 132-134 (ripr.); Geddo, 1998, pp. 161, 169, 172-173.

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA- Italia (Foto Studio Forini)

ESTENSORE: Cristina Geddo (febbraio 2000)