LOMBARDIA - Maslianico
SCHEDA : Scuole parrocchiali 1
TITOLO : S. Ambrogio

 

UBICAZIONE: Maslianico (Como), Casa parrocchiale

DIMENSIONI: cm. 70 x 40 c.

PROVENIENZA: dalla chiesa parrocchiale di S. Ambrogio a Maslianico

CRONOLOGIA: II decennio sec. XVI (1510-1515 c.)

AUTORE: Maestro di Brienno (bottega di Domenico Cazzanore)

SOGGETTO: S. Ambrogio

NOTE CRITICHE: Proviene dalla chiesa parrocchiale di Maslianico dedicata appunto a S. Ambrogio, e fu probabilmente commissionato dalla confraternita di S. Ambrogio menzionata dal Niguarda (Atti della Visita..., v. II, 1892-1894, p. 176). Il Monti (Ivi, p. 177 nota 1) lo ricorda collocato nella finestra della sacrestia.

Il Nava (1980), notandovi un influsso di Cristoforo de Mottis e accostandolo al S. Pietro di S. Fedele a Como, lo data agli anni 1470-80. Da parte mia (Geddo, 1998), l'ho collegato alla bottega comasca di Domenico Cazzanore, proponendone l'attribuzione ad un allievo denominato "Maestro di Brienno" dai name-pieces della chiesa di Brienno, la cui mano è ravvisabile in un gruppo di vetrate lariane del secondo e terzo decennio del '500 (v. Indice per nome di artista alla voce Maestro di Brienno).

Per l'arcaismo della figura in posa ieratica, appare quasi scontato, ma ormai lontano nel tempo, il paragone con la vetrata della Certosa di Pavia S. Ambrogio tra i SS. Gervasio e Protasio, eseguita da Agostino de Mottis negli anni '80 del sec. XV (C. Pirina, De Motti, Agostino, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. XXX, Roma 1990, p. 670). Più pertinenti sono i richiami alla pittura. Il leonardismo filtrato della testa grave e piena di carattere del S. Ambrogio sembra risentire degli esempi di Ludovico de Donati, in particolare il S. Pietro dell'affresco Madonna e due santi in S. Maria delle Grazie a Gravedona (1509) e il S. Bernardo del trittico di Berbenno, 1512 (Pittura in Alto Lario e in Valtellina dall'Alto Medioevo al Settecento, a cura di M. Gregori, Milano 1995, tavv. 41 e 42). Mentre la posa frontale e le pieghe fluide e cascanti del panneggio stabiliscono un parallelo stringente col S. Ambrogio affrescato dal Bergognone nella sacrestia di S. Maria della Passione nel 1510-15 c. (Ambrogio da Fossano detto il Bergognone. Un pittore per la Certosa, catalogo della mostra a cura di G.C. Sciolla [Pavia], Milano 1998, p. 373, fig. 4), ma anche col S. Abbondio dello standardo del Duomo di Como, riferibile con ogni probabilità a Bernardino de Donati e databile verso la metà del secondo decennio del '500 (A. Di Lorenzo, in Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, a cura di M. Gregori, Milano 1994, tav. 64). Un'analoga datazione conviene senz'altro anche al S. Ambrogio, stilisticamente assai prossimo ai SS. Giovanni Battista e Vittore di Brienno, assegnabili appunto agli anni 1510-15 (v. Brienno - chiesa parrocchiale 2). Il ductus nervoso che modella volto e barba, il panneggio fluido e incisivo, e alcuni dettagli fisionomici come il taglio tondeggiante degli occhi, accomunano il vetro anche ad altre opere riferibili al Maestro di Brienno, in particolare il S. Pietro di Buglio in Monte del 1515-20 c. (v. Buglio in Monte - chiesa parrocchiale 1) e quello più tardo di S. Fedele a Como (v. Como - basilica di S. Fedele 1). Avvalora l'attribuzione la vicinanza al pittore Bernardino de Donati, rilevata anche in altre vetrate dello stesso artista (ad es. Madonna col Bambino, Brienno - chiesa parrocchiale 1, e S. Stefano, Stazzona, chiesa parrocchiale 2).

STATO DI FATTO: In mediocri condizioni. Presenta alcune cadute di grisaille (testa), parti di rifacimento (mano destra e corda della verga), pesanti ridipinture e ripiombature di sutura. La base del pannello, ove mancano i piedi, è stata resegata e rimpiazzata con tasselli di vetro moderno. Sono integrazioni ottocentesche parte dello sfondo, la lunetta a conchiglia e le colonne, che dovettero sostituire l'originaria impaginazione ad arco.

BIBLIOGRAFIA: Atti della Visita..., v. I, 1892-1894, p. 177 nota 1; Monti, 1902, p. 236; Monneret de Villard, 1918, v. I, p. 137; Maslianico..., 1973, p. 17, fig. a p. 92; Nava, 1980, p. 81, n. 4 (ripr.); Zastrow, 1997, pp. 54-55, n. 22 (ripr.); Geddo, 1998, p. 176 e nota 80.

REF. FOTOGRAFICHE: Foto Cristina Geddo, Milano

ESTENSORE: Cristina Geddo (febbraio 2000)