LOMBARDIA Milano - Duomo
SCHEDA : Milano Duomo 5
TITOLO : Vetrata di S. Giovanni Damasceno

UBICAZIONE: Milano Duomo Fin. nVI

DIMENSIONI: Fin. a 3 lancette sormomtate da trilobi e rosone, alt. cm. 2300 x 380. Pannelli rett. cm. 114 x 80; trilobi cm. 65 x 36 e 58 X 39.

PROVENIENZA : Eseguita per la "fenestra illa quae est apud altare Notariorum" alla "capelle seu altaris dictorum aromatariorum Mediolani sitae ...versus Curiam seu contrafortum praedictae maioris ecclesie", ossia per la fin. sXII, ove si trovava ancora nel 1516.

CRONOLOGIA : 1478-1516

AUTORE: Niccolò da Varallo (documentato)

COMMITTENZA: Paratico degli Speziali

SOGGETTO/I : 1a, 1b, 1c) Pannelli compositi ad opus incertum; 2a, 2b, 2c) Pannelli con stemmi (opera di P.Bertini); 3a) Nascita di S.Giovanni Damasceno; 3b) Il monaco Cosma istruisce S.Giovanni; 3c) S.Giovanni tiene cattedra; 4a) L'apparizione della Vergine a S.Giovanni; 4b) S.Giovanni confida ai parenti la vocazione; 4c) S.Giovanni si ritira in un convento; 5a) S.Giovanni veste l'abito del monaco; 5b) S.Giovannni tiene scuola ai fanciulli; 5c) Il santo tiene scuola di lingue; 6c) Il santo offre le sue opere alla Vergine; 9a) S.Giovanni riceve il figlio del principe; 9c) S.Giovanni è chiamato alle prime cariche; 10a) L'inganno della falsa lettera; 10b) La falsa lettera è recata all'imperatore; 10c) L'arresto di S.Giovanni; 11a) La mano di S.Giovanni appesa alla porta della città; 11b) Il supplizio di S.Giovanni Damasceno;11c) Il principe constata il miracolo; 12a) Il miracolo della Vergine; 12b) I monaci constatano il miracolo; 12c) Il principe fa constatare il miracolo; 13a) L'ordinazione di S.Giovanni Damasceno; 13b) S.Giovanni nel suo studio (opera di P.Bertini - episodio senza riscontro nelle fonti agiografiche); 13c) Il santo al mercato (opera di P.Bertini - senza riscontro nelle fonti agiografiche); 14a) S.Giovanni celebra la messa (parte sinistra di trittico), i diaconi; 14b) S.Giovanni celebra la messa (parte centrale), il santo; 14c) S.Giovanni celebra la messa (parte destra), i chierici (opera di P.Bertini); 15a) La morte di S.Giovanni (parte sinistra di trittico), i diaconi; 15b) La morte del santo (parte centrale), il santo; 15c) La morte di S.Giovanni (parte destra), i diaconi; 6a), 6c), 7b) Avicenna-Dioscoride, Mesna-Ipocrate, Galieno-Serapio, trilobi (opera di P.Bertini); 7a), 8a), 7b), 8b), 8c) e 9c) Angeli (opera di P.Bertini); 3 piccoli rosoni e rosone superiore (opera di P.Bertini).

NOTE CRITICHE: L 'attività di Niccolo da Varallo, figlio di Leonardo da Varallo che già nel 1349 era presente al cantiere del duomo milanese è documentata fin dal 1449 e si protrae sino a tutto il 1489, forse sino al 1516. Opera quindi a fianco di C.de' Mottis e di A.da Pandino; e con questo ultimo stipula un contratto divenendone socio (1477). E con il da Pandino è impegnato ad eseguire tutte le vetrate della Certosa di Pavia. I due soci dunque detenevano il monopolio dell'attività vetraria nel duomo milanese nella certosa pavese; l'attività di Antonio alla Certosa dovette essere prevalente come dimostrano le numerose vetrate di sua mano, mentre al Duomo è ravvisabile solo nel ciclo della Vita di Gesù. Invece Niccolò risulta particolarmente impegnato nel cantiere del Duomo milanese. Ottenuto dalla Fabbrica del Duomo il permesso di far eseguire a proprie spese una vetrata all'altare a fianco di quello dei Notai (1478 ), il paratico incarica Niccolò da Varallo (1479). Le consegne di materiale da parte della fabbrica si susseguono sino al 1516 "iuxta solitum"; il che lascia supporre che fosse Niccolò a continuare i lavori. Il suo stile è qualificato dalla predilezione per piccole scene di vita familiare assiepate entro la scatola prospettica di ambienti indagati attentamente. Le ultime storie per la diversa tipologia delle figure, per la maggior scioltezza compositiva appartengono alla fase ultima dopo il 1486.

STATO DI FATTO : Già bisognosa di restauro nel 1539, fu probabilmente in quella occasione trasferita alla fin. n VI, ove tuttora si trova. Alcuni pannelli cinquecenteschi, assegnabili a Pietro da Velate sembrano costituire un precedente intervento di restauro. In discrete condizioni, nonostante le numerose fratture pesantemente rimpiombate, le molte sostituzioni e ridipinture, restauro di P.Bertini (1877). 1970 Ven. Fabbrica del Duomo, Direz. Arch. E.Brivio: pulitura (spolvero lato interno, impacchi acqua distillata lato esterno), rifacimento parziale dell’impiombatura, sostituzione telai in ferro con altri in bronzo-marina. Rifacimento reti protettive con telaio in bronzo-marina e maglia in filo di rame. Nessuna controvetrata.

BIBLIOGRAFIA : v.Bibl.Duomo n. 5

REF. FOTOGRAFICHE: Fototeca Ven.Fabbrica Duomo

ESTENSORE: Caterina Pirina (novembre 1999)