LOMBARDIA Milano - Duomo
SCHEDA : Milano Duomo 29
TITOLO : Vetrata Le Glorie della Vergine

UBICAZIONE: Milano Duomo Fin. n XVI.

DIMENSIONI: Fin. a 3 lancette, conclusa da trilobi e rosone: alt. cm. 1565 x 181. Pannelli rett. cm. 118 x 60,2 (lancette a e c); cm. 118 x 60,5 (lancetta b); trilobi cm. 85 x 68.

PROVENIENZA: Milano Duomo. Collocazione originaria (fin. n XVI).

CRONOLOGIA: 1565-1567.

AUTORE/I: Giovanni da Monte (ideazione); Corrado Mochis da Colonia (esecuzione); Pietro Angelo Sesini, Giovanni Battista da Colonia (aiuti).

COMMITTENZA: S. Carlo Borromeo (1565) commissiona la vetrata a completamento del "ciclo mariano" in Duomo.

SOGGETTO/I: 1a, 1b, 1c), 2a, 2b, 2c), 3a, 3b e 3c) Discesa dello Spirito Santo sugli apostoli; 4a, 4b, 4c, 5a, 5b, 5c e 6b) Il transito della Vergine; 7a, 7c, 8a, 8b, 8c, 9a, 9b, 9c, 10a, 10b, 10c, 11a, 11b e 11c) Assunzione di Maria al cielo; 12a, 12b e 12c) Angioletti alati (trilobi); 6a, 6c e 7a) Trofei di frutta, anemoni rossi ed angioletto alato (pannelli mistilinei); Rosone (P. Bertini).

NOTA: Per le vetrate cinquecentesche del Duomo di Milano si mantiene la numerazione ufficiale del C.V.M.A. anche se, per alcune di esse, la lettura delle vicende agiografiche può partire dall'alto piuttosto che dal basso o viceversa. Ciò a causa della diversa collocazione assegnata ai singoli antelli all'interno della vetrata.

NOTE CRITICHE: La vetrata Le Glorie della Vergine (1566) è opera di Corrado Mochis da Colonia (v. Duomo n. ) in collaborazione con Pietro Angelo Sesini (come dimostra l’iscrizione 1566. P.A.S.F. , Petrus Angelus Sesinius fecit, ai piedi della Vergine morta) su disegni di Giovanni da Monte (un antello reca la firma G.M.F., Giovanni da Monte fecit). La vetrata rompe completamente il tradizionale modulo vetrario del Duomo, dilatando su estese superfici i tre episodi in cui è divisa (grandiosità teatrale delle scene). Si accosta per iconografia e stile al "manierismo monumentale" di G. Meda e P. Pellegrini, attivi in Duomo (1560-1581); sobrietà cromatica; disegno incisivo e calligrafico (Dürer). Originario di Crema, dopo un periodo giovanile trascorso a Venezia presso Tiziano, Giovanni da Monte si trasferisce a Milano (1560-1571) dove entra nella cerchia degli artisti di S. Carlo Borromeo. Per il Duomo fornisce i disegni (69) per due vetrate: Le Glorie della Vergine (1566) (v. Duomo n. ) e La vita della Vergine dalla nascita all’Annunciazione (1565-1567) (v. Duomo n. ), documentate da numerosi pagamenti (1566-1568). Attivo a Crema (Le stigmate di S. Francesco con S. Gerolamo, 1557-1560), Milano (S. Maria presso S. Celso, predella monocroma, 1560; Palazzo Marino, affreschi (perduti); Crocefissione con scene della Passione, collez. Card. Monti, 1570; S. Nazaro, ante d’organo, 1566-1570), Lodi (S. Lorenzo, affreschi e tele, 1567-1568), Monza (S. Maria della Guastalla, affreschi La flagellazione e L’incoronazione di spine, 1568) e Bellinzona (Chiesa Collegiata, La Crocefissione, 1568). Trasferitosi a Vienna alla corte di Massimiliano II d’Asburgo nel 1571, farà ritorno in Italia nel 1583. Tipica della pittura di Giovanni da Monte è la fusione del colore e della materia veneti (Tiziano, il Pordenone, Tintoretto) con l’impianto monumentale e greve delle figure di origine lombarda e milanese (G. Meda, P. Pellegrini).

STATO DI FATTO: In buone condizioni nonostante numerose ridipinture e rimpiazzi bertiniani. Restauro "integrativo" di P. Bertini (1881-1890) che prevedeva il collocamento, in questo finestrone, di tutti gli antelli provenienti dalla vetrata frammentaria con Storie dell'Apocalisse (v. Duomo n. ), progetto non attuato; restauro voluto anche per riparare i danni causati da una rovinosa grandinata (13 giugno 1874). 1968-1972 Ven. Fabbrica del Duomo, Direz. Arch. E. Brivio: spolvero, pulitura dei vetri con sostanze detergenti a base di polifosfati, sciacquatura con acqua distillata, rimpiombatura parziale, sostituzione dei telai in ferro con altri in bronzo-marina. Rifacimento reti protettive con telai in bronzo-marina e maglie in filo di rame. Nessuna controvetrata.

BIBLIOGRAFIA: v. Bibl, Milano, Duomo - Vetrate cinquecentesche

REFERENZE FOTOGRAFICHE: Fototeca Dr. Laura Monciardini

ESTENSORE : Laura Monciardini marzo 1998.