LOMBARDIA Milano - Duomo
SCHEDA : Milano Duomo 25
TITOLO : Vetrata di S. Caterina da Siena (metà superiore) con Vita della Vergine dalla nascita all'annunciazione (metà inferiore)

UBICAZIONE: Milano Duomo Fin. n XI.

DIMENSIONI: Fin. a 4 lancette conclusa da trilobi e rosone: alt. cm. 2219 x 386. Pannelli rett. cm. 117 x 73; trilobi cm. 72 X 65.

PROVENIENZA: Milano Duomo. Collocazione originaria (fin. n XI).

CRONOLOGIA: 1562-1567.

AUTORE/I: Corrado Mochis da Colonia (ideazione ed esecuzione della metà superiore; esecuzione della parte inferiore); Giovanni da Monte (ideazione della metà inferiore); Pietro Angelo Sesini (aiuto).

COMMITTENZA: Confraternita della Scuola di S. Caterina commissiona la vetrata di S. Caterina da Siena a completamento della Cappella a lei dedicata; la metà inferiore con la Vita della Vergine è voluta da S. Carlo Borromeo (1565) a completamento del "ciclo mariano" in Duomo.

SOGGETTO/I: Storie di S. Caterina da Siena: 15a) Nascita di Caterina e della gemella Giovanna (C. Mochis); 15b) Mentre si trova col fratello Stefano le appare Cristo benedicente (C. Mochis); 15c) Per devozione s'intrattiene in un luogo romito (C. Mochis); 15d) A sette anni fa voto di verginità innanzi a Maria Vergine (ottocentesco); 14a) La madre racconta al padre le sagge parole di Caterina (C. Mochis); 14b) Per contrastare i parenti che la volevano maritare Caterina si taglia i capelli (C. Mochis); 14c) Per dispetto è dalla famiglia occupata nei lavori di cucina (C. Mochis); 14d) Il padre trova la figlia che prega e vede sulla sua testa una colomba (C. Mochis); 13a) Caterina dichiara alla famiglia la sua decisione di serbarsi a Dio (C. Mochis); 13b) Condotta per salute ai bagni termali si colloca alla sorgente per affliggere la carne (C. Mochis); 13c) Opera la conversione di alcune donne (C. Mochis); 13d) La madre si reca dalle Domenicane a chiedere l'abito per la figlia (C. Mochis); 12a) Inferma, la santa è visitata dalla sorella prima di essere aggregata all'Ordine Domenicano (C. Mochis); 12b e 12c) E' ricevuta nel Terzo Ordine Domenicano delle Mantellate (dittico), C. Mochis; 12d) Prega il Crocifisso (C. Mochis); 11a) La santa riceve le stimmate (P. Bertini); 11b) Cura una povera inferma (C. Mochis); 11c) Si reca ad Avignone in qualità di ambasciatrice della città di Firenze (C. Mochis); 11d) Le appare Gesù per donarle l'anello di sposa (P. Bertini); 10a) Istruisce le consorelle (C. Mochis); 10b) Libera un ossesso (C. Mochis); 10c) Si reca a Pisa dove è attesa da religiosi e laici (C. Mochis); 10d) Muore circondata dai suoi prediletti discepoli (C. Mochis); 9a) Appare in veste di angelo ad una matrona romana in punto di morte (ottocentesco); 9d) I funerali della santa nella chiesa dei Padri Domenicani a Siena (C. Mochis); Vita della Vergine dalla nascita all’Annunciazione: 1a, 1b, 2a e 2b) L'offerta di Gioacchino al Tempio (G. Da Monte); 1c, 1d, 2c, e 2d) L'Angelo del Signore appare a Gioacchino nel deserto (G. Da Monte); 3a) Il ritorno di Gioacchino (G. Da Monte); 3b) L'abbraccio tra Gioacchino ed Anna (G. Da Monte); 3c e 3d) La nascita di Maria (dittico), G. Da Monte; 4a e 4b) Presentazione di Maria al Tempio (dittico), G. Da Monte; 4c e 4d) Lo sposalizio della Vergine (dittico), G. Da Monte; 5a e 5b) L'Annunciazione (dittico), G. Da Monte; 5c e 5d) Visita di Maria ad Elisabetta (dittico), G. Da Monte; 6b) Il ritorno di Giuseppe (P. Bertini); 6c) Nascita di Gesù (P. Bertini); 17a, 17b, 17c, 17d, 16a, 16b, 16c e 16d) Grottesche (Trofei di fiori e frutta intrecciati con angioletti alati, protomi leonine e mascheroni accecati) (trilobi) opera di C. Mochis; 6a, 6d, 7a, 7b, 7c, 7d, 8a, 8b, 8c, 8d, 9b e 9c) Grottesche (Putti arrampicati su grappoli di frutta, volti avvizziti con occhiaie orbe, angioletti alati in cornice) (pannelli mistilinei) opera di C. Mochis; Rosone con trafori a corolla: Grottesche (teste di cherubino intrecciate a racemi di foglie) (C. Mochis). Veduta d'insieme dei registri superiori

NOTA: Per le vetrate cinquecentesche del Duomo di Milano si mantiene la numerazione ufficiale del C.V.M.A. anche se, per alcune di esse, la lettura delle vicende agiografiche può partire dall'alto piuttosto che dal basso o viceversa. Ciò a causa della diversa collocazione assegnata ai singoli antelli all'interno della vetrata.

NOTE CRITICHE: La vetrata sup. con la Passio di S. Caterina da Siena (1562, come testimonia la data M.D. LXII nei fioroni laterali delle ghimberghe) è opera di Corrado Mochis da Colonia (cartoni e trasposizione in vetro); si accosta per iconografia (modulo vetrario dei cicli santoriali) e stile (realismo pittorico lombardo) alle vetrate di S. Giovanni Damasceno (v. Duomo n. ), S. Eligio (v. Duomo n. ) di Nicolò da Varallo (1479-1488), e a quella arcimboldesca (1549-1556) di S. Caterina d’Alessandria (v. Duomo n. ). La vetrata inf. con la Vita della Vergine dalla nascita all’Annunciazione (1565-1567) è opera di Giovanni da Monte (cartoni) (v. Duomo n. ), Corrado Mochis da Colonia (esecuzione) e Pietro Angelo Sesini (aiuto) (v. Duomo n. ); presenta analogie stilistiche (disegno incisivo e calligrafico) con l’arte nordica delle incisioni (Dürer); sobrietà cromatica; modulo compositivo a grandi scene (doppio registro). Recenti indagini condotte in Germania mi hanno permesso di ricostruire le vicende biografiche di Corrado Mochis da Colonia e famiglia. Originario di Muchhausen, oggi Rommerskirchen (22 Km. nord di Colonia), fa l’apprendistato presso il laboratorio di vetri del padre Johanne Mussche (1482-1535), a Heumarkt (una delle piazze commerciali più importanti di Colonia), ereditato da Johanne e Cecilia Mussche nel 1500 e confiscato nel 1535 per mancato pagamento del tributo di successione. Corrado Mochis (1525-1569) nasce artisticamente a Milano nel 1544, dove arriva assieme ai suoi due "famuli" (Giovanni de’ Croxis e Alessandro d’Anversa) perchè chiamato dalla Fabbrica del Duomo a ripristinarne il cantiere vetrario. Il suo excursus artistico è confermato da pagamenti mensili susseguitesi ininterrottamente (1544-1569): Ciclo della Passione, 1544-1549; 1562-1569, completata vetrata con rosone (v. Duomo n. ); Contratto di lavoro, 1548, Mochis è nominato Magister invetriatarum templi maximi Mediolani con l’esclusività di lavorare unicamente per il Duomo di Milano; S. Caterina d’Alessandria, 1549-1556 (v. Duomo n. ); S. Giacomo Maggiore, 1562-1565 (v. Duomo n. ); S. Caterina da Siena, 1562-1567 (v. Duomo n. ); Le Glorie della Vergine, 1565-1567 (v. Duomo n. ); SS. Apostoli, 1567 (v. Duomo n. ); SS. Quattro Coronati, 1567-1569 (v. Duomo n. ). Muore prematuramente (31 agosto 1569) in circostanze misteriose, nel rogo del suo laboratorio di vetri (Cascina in Camposanto).

Di estremo interesse il partito ornamentale costituito dagli antelli mistilinei degli strafori e dal rosone, sia perché esso assieme a quello della vetrata di S. Caterina

D’Alessandria (v. Milano – Duomo 24) è l’unico rosone delle vetrate quattro – cinquecentesche ancora esistente nella cattedrale milanese, sia perché esso costituisce uno dei più significativi esempi di vetrate a grottesca.

STATO DI FATTO: In buone condizioni nonostante numerose ridipinture. L'intero partito decorativo (sforamine e rosone) conservano intatta la loro autenticità. Primo restauro della parte superiore (S. Caterina da Siena) nel sec. XVII (G. B. Lampugnano). Riassetto iconografico del Can. Luigi Zerbi (27 luglio 1874) in funzione del restauro "integrativo" di P. Bertini degli anni 1874-1881, voluto anche per riparare i danni (26 antelli rotti) provocati da una violenta grandinata (13 giugno 1874). Restauro "integrativo" di P. Bertini (1881-1890) della metà inferiore (Vita della Vergine dalla sua nascita all'Annunciazione). 1981 Ven. Fabbrica del Duomo, Direz. Arch. E. Brivio: spolvero, pulitura dei vetri con sostanze detergenti a base di polifosfati, sciacquatura con acqua distillata, rimpiombatura parziale, sostituzione dei telai in ferro con altri in bronzo-marina. Rifacimento reti protettive con telai in bronzo-marina e maglie in filo di rame. Nessuna controvetrata.

BIBLIOGRAFIA: v. Bibl. Milano, Duomo - Vetrate cinquecentesche

REFERENZE FOTOGRAFICHE: Fototeca Dr. Laura Monciardini

ESTENSORE: Laura Monciardini marzo 1998.