LOMBARDIA Milano - Duomo
SCHEDA : Milano Duomo 23
TITOLO :  Ricostruzione del finestrone absidale del Nuovo Testamento

I molti pannelli erratici ed i numerosi frammenti raccolti in pannelli compositi, spesso di difficile lettura attestano che il corpus delle vetrate nel duomo milanese originariamente era composto da molti pannelli ora irrimediabilmente sconciati o perduti. La serie di frammenti qui esaminati mostrano inequivocabile lo stile dei vari maestri che nel sec.XVI si sono avvicendati al completamento del finestrone absidale dedicato al Nuovo Testamento: Pietro da Velate, Currado Mochis da Colonia, ed i suoi aiuti Giorgio di Anversa e Alessandro Croxis. Ciascuno dei frammentari Angeli adoranti (alcuni riconducibili per stile a Pietro da Velate, altri a Currado Mochis) - ora malamente costretti in pannelli rettangolari - per le loro dimensioni occupava originariamente un intero pannello. Atteggiamento e direzione degli sguardi suggeriscono la loro disposizione a corona attorno ad un imponente episodio figurativo; che nel caso di questo finestrone è senza dubbi la grandiosa Crocefissione estesa su sei pannelli eseguita da Pietro da Velate. Inoltre i numerosi frammenti di Angeli musicanti di Mascheroni con festoni di frutta e fiori appartengono a quel repertorio figurativo tipicamente manieristico, desunto dai cartoni arcimboldeschi, che Currado Mochis ha dispiegato negli "straforamina" [pannelli mistilinei situati negli strafori marmorei]. E’ quindi lecito proporre il completamento dei trilobi e degli straforamina suggerito nel grafico del finestrone del Nuovo Testamento con lo stesso repertorio di grottesche leggibile nelle vetrate di S. Caterina d’Alessandria, e di S. Caterina da Siena ( v. Milano Duomo 24, e Milano Duomo 25) attestato per l’appunto da numerosi lacerti disseminati in molti pannelli erratici (v. Milano Duomo 1722) .

 

BIBLIOGRAFIA:

C.PIRINA Il rosone cinquecentesco della vetrata del Nuovo Testamento nel Duomo di Milano in "Seminari su le vetrate italiane: patrimonio da salvare" III, Rendiconti dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, vol. 126 (1992), Milano, 1994, pp.183-220.