LOMBARDIA Milano-Duomo
SCHEDA : Milano Duomo 108
TITOLO : L'Ascensione

UBICAZIONE: Milano, Duomo Fin. sXIX, pannello 8c

DIMENSIONI: cm 116,5 x 71,5

PROVENIENZA: Milano, Duomo Fin. sII (pannello erratico)

CRONOLOGIA: metà sec. XVI

AUTORE : Antonio de …, Cornelio fiammingo, Battista de Putheo (disegni) attr., Corrado Mochis da Colonia (vetri)

COMMITTENZA: Ven. Fabbrica del Duomo

SOGGETTO/I: Modello della rappresentazione è stata l’incisione di Duerer tratta dalla Piccola Passione dalla quale l’autore ripropone l’idea del Cristo che, levatosi in cielo, lascia le orme dei suoi piedi sul masso intorno a cui sono disposti stupiti gli apostoli. Nell’opera di Duerer, essi sono variamente caratterizzati per gesti ed espressioni, mentre qui sono piuttosto stereotipati, solo la Maddalena genuflessa e un discepolo che allarga le braccia sembrano maggiormente coinvolti.

NOTE CRITICHE: Il pannello fa parte del ciclo della Passione di Cristo proveniente dalla vetrata absidale dedicata al Nuovo Testamento ( Milano, Duomo sII), e collocato nella finestra sXIX nel corso dell’Ottocento, nonché riposizionato, senza un’attenta ricomposizione dell’ordine di lettura delle scene, nel dopoguerra. Tale ciclo comprende un gruppo di antelli (L’incredulità di San Tommaso, v. Milano Duomo 103, Ecce Homo, v. Milano Duomo 105, La salita al Calvario, v. Milano Duomo 106, L’ascensione, v. Milano Duomo 108, Cristo davanti a Caifa, v. Milano Duomo 110, L’apparizione di Cristo alla madre, v. Milano Duomo 113) che, fatto salvo dei rimpiazzi ottocenteschi, sembrano appartenere ad un maestro con capacità compositive e disegnative maggiori rispetto all’artefice dei rimanenti episodi (La resurrezione, v. Milano Duomo 101, La cena in Emmaus, v. Milano Duomo 102, La sepoltura di Cristo, v. Milano Duomo 104, La discesa al Limbo, v. Milano Duomo 107). Infatti, pur essendo medesima la fonte di ispirazione (le silografie della Piccola Passione di A. Duerer, pubblicate nel 1511), il primo maestro rielabora il modello con fantasia, con una certa originalità e cercando un coinvolgimento diretto dell’osservatore. Il secondo maestro, invece, dimostra impaccio nella resa prospettica della composizione, nell’anatomia delle figure, nella tipologia dei volti piuttosto generici e appesantiti da linee marcate.

Gli autori del ciclo della Passione possono essere cautamente indicati fra i maestri retribuiti dalla Fabbrica del Duomo fra il 1546-1561, dell’operato dei quali le fonti non indicano nulla di preciso, ma che, per una serie di motivi, si può ricondurre al completamento delle vetrate del retrocoro dell’Antico e del Nuovo Testamento. Essi sono: per quanto attiene ai disegni Antonio de … (lacuna nel documento), Cornelio fiammingo, Battista de Putheo; per la loro trasposizione in vetro Corrado Mochis da Colonia, Giovanni Croxis e Alessandro da Anversa, suoi collaboratori.

STATO DI FATTO: In discrete condizioni, nonostante alcune sostituzioni e ridipinture che risalgono ai Bertini. Nel 1962 restauro a cura della Ven. Fabbrica del Duomo, Dir. Arch. E. Brivio: spolvero e pulitura con sostanze a base di polifosfati, sostituzione piombi per corrosione, telai in bronzo-marina e reti in fili di rame. Nessuna controvetrata.

BIBLIOGRAFIA: vedi Bibliografia Duomo-Vetrate cinquecentesche

REF. FOTOGRAFICHE: Fototeca Ven. Fabbrica del Duomo

ESTENSORE: Marina Fassera (gennaio 2000)